Riscoprire la magia di Serravalle
attraverso un urban dark fantasy
MACERATA - Marco de Biagi presenterà sabato 18 maggio alle 18 alla libreria Giunti il suo romanzo ambientato nel borgo dell'entroterra, scritto per valorizzarlo: «Il segreto è raccontare storie piene di tensione narrativa e di magia, ingredienti di cui le nostre terre traboccano»
E’ Serravalle il teatro delle misteriose e avvincenti vicende dell’urbandark fantasy scritto da Marco De Biagi proprio per valorizzare e far conoscere, a modo suo, il borgo dell’entroterra maceratese. Sabato 18 maggio, alle 18, la libreria “Giunti al Punto” di Macerata ospiterà la presentazione del romanzo “Serravalle – dove i cattivi pensieri possono uccidere”
Il romanzo narra di come il tranquillo borgo di Serravalle di Chienti viene sconvolto da urla agghiaccianti, a metà tra il grido umano e il ruggito bestiale. Queste urla, ancora più spaventose del terremoto che ha scosso la regione, segnano l’inizio di eventi straordinari e inquietanti che trasformeranno la vita del borgo e dei suoi residenti.
La presentazione a Macerata arriva dopo il successo di quella ad Ascoli, dove il romanzo ha avuto ottimi riscontri. Dopo Macerata, il tour di presentazioni continuerà a Perugia.
Di tanto in tanto, fortunatamente, si organizzano presentazioni fuori regione, più vicine allo scopo di incuriosire i lettori riguardo il territorio: «Funziona l’esperimento – dice De Biagi – di stimolare l’attenzione dei lettori verso un piccolo borgo. Non importa tanto se sia Serravalle di Chienti, la cosa importante è raccontare storie piene di tensione narrativa e di magia, ingredienti di cui le nostre terre traboccano. Ci vuole solo coraggio per esporsi e raccontare. Ed è molto meglio che le storie siano magiche (urban fantasy) genere che ancora viene screditato ma che ci riporta invece a ciò che davvero vogliamo per la nostra vita e il nostro quotidiano: sentirsi vivi, agire da protagonisti, realizzare un sogno. E quando realizzo un sogno, non c’è niente da fare: quella è magia pura».
Macerata la città della Cultura con la C maiuscola.
Per il sig. Bartoloni. Maggerata è solo la città di Maria e di Matteo Ricci.