«Dal bilancio un tesoretto di 1,2 milioni».
Sborgia: «Abbiamo lasciato i conti in ordine,
Pasqui e Lucarelli 2,5 milioni di debiti»
CAMERINO - Il Consiglio ha approvato il bilancio 2023. L'amministrazione destinerà la cifra a manutenzioni e attività culturali. Critica l'opposizione: «Un risultato reso possibile grazie al faticoso lavoro di riequilibrio e risanamento dei conti portato avanti precedentemente. Perché non destinare parte della somma a mitigare l'aumento della Tari del 9,6%?». Il sindaco ha aggiornato sulla situazione della biblioteca Valentiniana: «La Torre del Parco non è idonea, stanziati 35mila euro ma ne servono 150mila»

Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino
Nella serata di ieri, il consiglio comunale di Camerino ha dato il via libera all’approvazione del bilancio consuntivo 2023. «Un rendiconto – spiega l’amministrazione – dal quale è emerso un avanzo di 1,2 milioni che si è deciso di ripartire in due direzioni: circa 730 mila euro, infatti, saranno messi a disposizione per la manutenzione di strade e fabbricati di proprietà comunale, mentre i restanti 400mila euro saranno destinati alle attività culturali e le restanti somme sono state destinate ai fondi di bilancio obbligatori per legge».
Polemica l’opposizione sull’approvazione del documento e sullo stato dei conti dell’ente. «Un risultato reso possibile grazie al faticoso lavoro di riequilibrio e risanamento dei conti portato avanti dalla precedente amministrazione che aveva ricevuto in eredità dall’amministrazione Pasqui-Lucarelli un disavanzo tecnico di 2,5 milioni, una disponibilità di cassa negativa che costava al Comune interessi passivi per 60mila euro l’anno, uno stock di debiti commerciali, quindi fatture non pagate a fornitori, per circa 2,6 milioni – evidenzia la minoranza in una nota – grazie a una buona dose di coraggio e intraprendenza fu possibile gestire una situazione compromessa, difronte alla quale molti amministratori avrebbero volentieri avviato la procedura di dissesto. Dall’attenta lettura del documento contabile emerge però come il Comune non sia in grado di rispettare le tempistiche di legge per adempiere ai pagamenti delle obbligazioni contratte con le imprese per lavori, servizi e forniture. Sul punto si registra il richiamo opportuno e doveroso del revisore contabile che, nel redarguire l’organo politico, rende implicitamente atto di una situazione di organizzazione e di impiego del personale gravemente lacunosa che riversa i suoi effetti anche sul fronte della capacità di riscossione stimata in misura inferiore al 47% del totale delle entrate».

L’ex primo cittadino Sandro Sborgia
Il gruppo guidato dall’ex sindaco Sandro Sborgia punta il dito anche sulla questione Tari. «Terminato il dibattito sul rendiconto, la discussione si è poi concentrata sulla proposta avanzata dalla maggioranza di aumentare, nella misura massima del + 9,6%, la tassa sui rifiuti. La decisione comporterà un aumento dei costi in bolletta per un importo compreso tra i 30/40 euro in più. Anche in questo caso, nonostante la decisa contrarietà del gruppo di minoranza, la scelta dell’amministrazione è stata quella di scaricare l’aumento dei costi sulla cittadinanza piuttosto che farvi fronte utilizzando il pur ragguardevole avanzo di amministrazione».

La biblioteca Valentiniana
Spazio poi alle comunicazioni del sindaco Roberto Lucarelli su un altro argomento importante, ovvero l’annosa questione della biblioteca Valentiniana. Il primo cittadino ha in primis comunicato che «si è conclusa la procedura di affidamento dell’incarico ed è quindi partita la progettazione relativa alla ristrutturazione e al mutamento di destinazione d’uso dell’edificio ex Banca delle Marche di via Favorino. Nell’occasione dei relativi rilievi tecnici propedeutici – ha aggiunto – si è proceduto anche ad un sopralluogo alla struttura di Torre del Parco, dove risultano attualmente allocati i volumi della biblioteca. Il sopralluogo è stato effettuato il 25 marzo scorso, alla presenza della Soprintendenza, dei vigili del fuoco, del direttore della biblioteca Valentiniana, dell’amministrazione e dell’ufficio comunale e ha purtroppo evidenziato l’inidoneità del sito ad ospitare il prezioso patrimonio librario, in particolare poiché i locali di Torre del Parco non garantiscono le condizioni di sicurezza stabilite dalla normativa antincendio vigente. L’amministrazione ha stanziato 35mila euro a valere sul fondo di riserva, una cifra iniziale sicuramente non sufficiente in quanto ad oggi l’impegno stimato per l’intervento si aggira intorno ai 150mila euro».
Lucarelli ha poi chiuso annunciando «l’affidamento della progettazione per gli immobili di Rocca Borgesca e la presentazione del progetto definitivo della caserma dei carabinieri nell’immobile dell’Unione Montana nel quartiere Vallicelle».