Sostituzione del ponte ferroviario
tra Morrovalle e Corridonia:
60 tecnici al lavoro per 5 giorni
OPERA - Interventi di potenziamento strutturale per un investimento di 4 milioni di euro. La struttura che sarà cambiata risale all'800. Cancellati i treni tra Civitanova e Macerata dal 25 al 28 aprile

Lavori di Rfi
Sostituzione del ponte ferroviario tra Morrovalle e Corridonia, dalle 22 di mercoledì 24 aprile alle 4 di lunedì 29 aprile sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Civitanova e Macerata e saranno al lavoro circa 60 tecnici.
Gli interventi di potenziamento infrastrutturale per un importo di 4 milioni di euro di investimento riguardano in particolare la sostituzione del ponte ferroviario in acciaio, risalente a fine ‘800, che scavalca il torrente Trodica in maniera obliqua e la sua lunghezza – circa 25 metri – lo contraddistingue per la sua complessa tipologia come uno dei più caratteristici dell’intera infrastruttura ferroviaria nazionale.
«I lavori – fa sapere Rfi – vedranno coinvolte circa 60 persone, tra dipendenti Rfi e delle ditte appaltatrici, a lavoro su opere civili, armamento e impianti di sicurezza e segnalamento. Questa fase di interventi rientra nel più ampio progetto di elettrificazione della linea Civitanova-Albacina del valore complessivo di 110 milioni di euro la cui ultimazione è prevista per dicembre 2025».
Per consentire lo svolgimento dei lavori, dal 25 al 28 aprile tutti i treni circolanti sulla linea Ancona-Civitanova-Macerata-Fabriano saranno cancellati tra Civitanova e Macerata. «Sono previste – comunica Rfi – corse con bus con numero di posti disponibili inferiore rispetto al treno e tempi di percorrenza maggiori in relazione anche al traffico stradale. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio. Alcuni treni potranno inoltre subire modifiche di orario tra Ancona e Civitanova e tra Macerata e Fabriano. Nelle giornate dal 24 al 29 aprile, limitate modifiche di orario riguarderanno anche i treni circolanti sulla linea Ancona-Falconara Marittima-Fabriano».
Stamattina al casello n.1 di Civitanova Marche via Carducci sul treno diretto verso la stazione distante km.1,002 ho contato n.4 passeggeri sui n.3 vagoni, inoltre per aprire le sbarre abbiamo aspettato, come sempre, che lo stesso treno arrivasse in stazione anziché far ripristinare la circolazione autoveicolare subito dopo che il treno ha superato la sede stradale.
Enorme la sproporzione fra i costi altissimi e la presunta utilità a mantenere una tratta secondaria come la Civitanova Albacina inferiore a km.90 che non potrà mai avere un equilibrio accettabile come servizio pubblico fra costi, ricavi e tempi proprio per la breve distanza fra i paesi collegati e la concorrenza più efficace dell’auto con destinazioni mirate, rapide e del pullman con molte più fermate. La ferrovia positiva è quella a media e lunga percorrenza ad alta velocità come la ferrovia adriatica che permette di arrivare a ROMA dalla stazione di CIVITANOVA poi PESCARA con molto minor tempo mettendo fuori gioco la CIVITANOVA ALBACINA FABRIANO. Pertanto gli utenti saranno sempre pochi e la gestione a cominciare da quella ordinaria ampiamente passiva pagata ogni anno dalla REGIONE MARCHE a cui aggiungere molti altri costi inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria ben più pesanti come quello descritto nell’articolo, i 42 sottopassi, l’elettrificazione ed altri per centinaia di milioni sottratti ad ad altre priorità di interesse pubblico.