Tracollo Lube (Foto)
Verona domina e vince 3-0
Debutto amaro per coach Giannini
PLAYOFF 5°POSTO - Le dimissioni di Blengini non scuotono Civitanova, gli scaligeri passano senza particolari affanni all'Eurosuole Forum. De Cecco e compagni hanno offerto una prestazione altalenante, imprecisa in attacco, poco incisiva al servizio ed in grande affanno in difesa: la corsa per un posto in Europa è tutta in salita

Debutto da head coach amaro per Romano Giannini, la Lube battuta 3-0 da Verona a Civitanova (foto di Federico De Marco)
di Mauro Giustozzi
La scossa del cambio di allenatore non c’è stata e così la Lube incassa il secondo ko consecutivo nei playoff quinto posto contro un’altra veneta: dopo Padova stavolta è Verona a passare col massimo scarto. Ed il cammino anche in questa fase post season del campionato è tutto in salita per i cucinieri zavorrati a quota 3 punti in tre partite. Amaro l’esordio da primo allenatore di Romano Giannini sulla panchina biancorossa.

Non ci sono stati gli attesi segnali di reazione di De Cecco e compagni che hanno offerto una prestazione altalenante, imprecisa in attacco, poco incisiva al servizio ed in grande affanno in difesa. Gioco facile così per una Rana Verona determinatissima e con qualità tecniche eccelse, condurre tutti i set con ampi margini di vantaggio che le hanno consentito di gestire in totale tranquillità la partita.

L’attacco ospite (59%) ha fatto la differenza, assieme ad un muro implacabile (13 blocchi vincenti) soprattutto nel terzo set ed un servizio che ha creato tanti problemi a Civitanova costretta sempre a rincorrere avversari in controllo della sfida dall’inizio alla fine.

Nelle fila della squadra di Stoytchev sugli scudi l’opposto iraniano Esmaeilnezhad, mvp della gara e top scorer, che assieme a Keita (50% con 4 muri) ha fatto venire gli incubi ai biancorossi. Positivo anche il centrale Grozdanov (4 muri anche per lui). Ma bene nel complesso la squadra veronese orchestrata da un lucido Spirito.

Nelle fila Lube pochi a salvarsi: su tutti un generoso e indomito Anzani e, pur a intermittenza, Lagumdzija unico terminale offensivo biancorosso vista la serata no degli altri schiacciatori. Ma è anche mentalmente che c’è stata una grandissima differenza tra le due squadre: con le pile scariche quella marchigiana, concentratissima quella di Stoytchev.

Alla vigilia di questa terza sfida dei playoff quinto posto c’è stato il colpo di scena delle dimissioni di coach Chicco Blengini che lascia in anticipo la Lube che non avrebbe comunque guidato nella prossima stagione, forte di un contratto di 5 anni firmato con la Federazione della Bulgaria.

Tra dimissioni o esoneri a stagione in corso per il club di patron Fabio Giulianelli ci sono pochissimi precedenti, se non quelli di Lozano e Medei. Tocca a Romano Giannini così chiudere un’annata finora deludente magari portando a casa la qualificazione alla prossima Challenge Cup. Biancorossi costretti a rincorrere Piacenza e Verona che in classifica sono davanti ai marchigiani che devono anche riscattare l’inopinata sconfitta incassata a Padova che ha terremotato la panchina con questo cambio inatteso e sorprendente sui titoli di coda della stagione.

Lube che deve rinunciare ancora all’infortunato Larizza, e per la sua da primo allenatore Giannini schiera la diagonale De Cecco- Lagumdzija, Chinenyeze-Anzani centrali, Bottolo-Nikolov schiacciatori, Balaso libero mentre Verona risponde con Spirito-Esmaeilnezhad, Dzavoronok-Keita, Cortesia-Grozdanov, D’Amico libero. Scaligeri subito molto aggressivi nei primi scambi con l’iraniano Esmaeilnezhad e Keita che creano molti problemi ai biancorossi scavando il primo break (5-8).

Biancorossi che replicano affidandosi soprattutto a Nikolov cui si affianca l’ace di Lagumdzija che regala il primo vantaggio ai locali che poi mettono la freccia (13-11) e costringono Stoytchev a chiamare il suo primo time out. Nel segno di Bottolo, in attacco e dai nove metri, l’allungo civitanovese a cui risponde subito Rana Verona con i centrali che annullano il gap rientrando nella partita molto equilibrata sinora.

Per un finale incerto e giocato sul punto a punto: dentro Yant per Nikolov appannato nella Lube ma sono Esmaeilnezhad (7 e 83%) e Keita a fare male a Civitanova (20-23) che non riesce a frenare l’impeto dei veneti che dai nove metri, sempre con l’opposto iraniano, vanno a conquistarsi quattro palle set chiudendo alla terza con Cortesia.

La musica non cambia ad inizio secondo set con Verona padrona del campo che s’invola sul 3-7 costringendo Giannini a usare il suo time out. Anzani si danna l’anima per dare la scossa ad una Civitanova che continua a subire al servizio e in attacco la potenza di Verona che con Dzavoronok allunga ulteriormente sul 9-14. Giannini a questo punto cambia le bande mandando dentro Yant e Zaytsev per provare ad invertire la rotta di un parziale che vede la Lube in costante affanno.

(foto di Federico De Marco)
Il turno al servizio di Yant e Lagumdzija dà l’illusione di una Lube che può riaprire i giochi ma prontamente i veneti serrano le fila e respingono il generoso ma poco continuo tentativo biancorosso di risalita. Rana che trema nel finale dopo aver conquistato il 21-24: Yant annulla due palle set agli avversari che però chiudono con l’attacco di Keita sulle mani del muro out.

Civitanova costretta a svoltare subito per non uscire battuta con un altro 3-0 dopo quello di Padova. Ospiti però determinatissimi a muro (8 blocchi nel set) che fanno ancora malissimo ad una Lube che fa tanta fatica a reagire e vede i gialli andarsene sul 3-7.

Civitanova si infila in tanti errori e sotto rete subisce lo strapotere Rana che può condurre con vantaggi sempre più ampi questo parziale (13-20) chiudendo in scioltezza una gara che praticamente non ha mai avuto storia. I cucinieri torneranno in campo domenica 14 aprile (ore 18) sempre all’Eurosuole Forum contro Cisterna per il 4° turno.

Le parole di coach Romano Giannini: «A tratti la partita è stata a senso unico in favore di Verona. Noi abbiamo provato a rimontare nel primo e nel secondo set senza riuscirci; siamo mancati soprattutto in ricezione e nell’attacco di palla alta con i posti 4. Abbiamo provato a non mollare mentalmente, a inizio terzo set ho chiesto ai ragazzi di provare prendere noi in mano il pallino della situazione, ma nei successivi scambi Verona si è confermata cinica e concreta prendendo il largo facilmente davanti a una Lube che ha fatto nuovamente registrare percentuali basse in ogni fondamentale. Questo 0-3 ci lascia molto amaro in bocca, ma obiettivamente bisogna ammettere che abbiamo giocato molto peggio dei nostri avversari».

(foto di Federico De Marco)
Le parole di capitan Luciano De Cecco: «Dobbiamo giocare meglio, Verona ha meritato. Ha approfittato delle occasioni, mentre noi abbiamo rincorso. Nel secondo set siamo andati vicini, ma non ce l’abbiamo fatta. Noi ci crediamo, ma deve cambiare qualcosa. Dobbiamo tutti ritrovare la fiducia per migliorare anche a livello individuale. Si tratta di un passaggio obbligato per tornare a vincere. Oggi Verona ha giocato più forte e ha vinto con merito».

Il tabellino:
CIVITANOVA – VERONA 0-3 (22-25, 23-25, 17-25)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 3, Lagumdzija 14, Nikolov 8, Chinenyeze 2, De Cecco 2, Bottolo 4; Balaso (L), Yant 6, Diamantini 2, Thelle, Zaytsev 3, Motzo. NE.: Bisotto (L). All. Giannini.
RANA VERONA: Dzavoronok 8, Grozdanov 8, Esmaeilnezhad 17, Keita 16, Cortesia 8, Spirito 1; D’Amico (L), Sani, Zingel. NE.: Jovovic, Bonisoli (L), Mosca, Mozic, Zanotti. All. Stoytchev.
ARBITRI: Carcione e Brancati.
NOTE: spettatori 1317, incasso di 13823 euro. Durata set: 28’, 30’, 26’, totale 84’. Civitanova: battute sbagliate 14, vincenti 5, muri 6, errori 17. Verona: bs. 14, v. 4, m. 13, e. 18.

(foto di Federico De Marco)

(foto di Federico De Marco)

(foto di Federico De Marco)










Lube, si dimette Blengini. «Romano Giannini guiderà la squadra sino al termine della stagione»
No comment Giulianelli pensaci tu.
Ancora C.V.D.
Ancora troppe foto.