Ritrovati due dipinti rubati:
spariti da una chiesa 42 anni fa,
erano in vendita all’asta

SAN SEVERINO - Si tratta di due tavolette quadrate. Erano scomparse, insieme ad altre 13, dalla chiesa di San Paolo a Fiastra. Risalgono al 1500. L'indagine è dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna. Saranno esposte al Marec

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Le opere ritrovate

di Monia Orazi

Dopo quarant’anni due opere d’arte sono tornate a casa, grazie al lavoro instancabile dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna. Si tratta di due tavolette quadrate, di poco più di 22 centimetri di lato, raffiguranti due misteri del rosario, rubate nel 1982 dalla chiesa di San Paolo a Fiastra, insieme ad altre tredici tavolette quadrate, tutte risalenti al 1500 circa che circondavano la Madonna lignea con il Bambino, formando una raffigurazione a forma di “U” rovesciata.

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Da sinistra: il vescovo Francesco Massara, il tenente colonnello Giuseppe De Gori, il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchi con le due opere

IMG_20240229_131946_182-650x488A consegnarle nelle mani dell’arcivescovo di Camerino, Francesco Massara, e del sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, il tenente colonnello Giuseppe De Gori, comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna, e il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, nel corso di una cerimonia tenutasi questa mattina al Marec, il museo dell’arte recuperata di San Severino. Lì le due tavolette saranno subito esposte al pubblico. Una raffigura la Visitazione (mistero gaudioso del rosario) e la Salita al Calvario (mistero doloroso del rosario).

«E’ per noi il momento più bello, a conclusione dell’attività di servizio, restituire alla comunità queste opere d’arte recuperate – ha detto il colonnello De Gori – sono state rilevate durante l’attività preventiva di monitoraggio delle attività di vendita commerciale di opere d’arte. Erano in vendita lo scorso novembre sul sito di una casa di aste di Bologna. Ad una prima verifica corrispondevano alle foto in bianco e nero inserite subito dopo il furto, avvenuto nel 1982 nel bollettino delle opere trafugate, successivamente entrate nella banca dati digitale.

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Uno dei dipinti

Per accertare con più sicurezza che si trattasse delle opere in questione abbiamo chiesto la collaborazione da Barbara Mastrocola direttrice del Marec, con ricerche e approfondimenti nell’archivio storico dell’arcidiocesi, che hanno permesso di confrontare le opere con la catalogazione esistente e le foto più nitide, avendo certezza che si trattasse delle tavolette rubate».

La procura di Bologna ha disposto il sequestro delle due tavole dipinte, la restituzione all’arcidiocesi che ne è proprietaria, una persona è stata denunciata per ricettazione di opere d’arte. Le indagini dei militari, in collaborazione con i carabinieri della Compagnia di Macerata rappresentata dal comandante provinciale Nicola Candido e Compagnia di Tolentino diretta dal capitano Giulia Maggi, proseguono. L’obiettivo è di ritrovare anche le altre tredici tavolette mancanti. «Ringrazio i carabinieri per il regalo che fanno alla diocesi e alla comunità di Fiastra – ha detto l’arcivescovo Massara – ritrovare il patrimonio culturale è un segno di rinascita, il vostro è un lavoro nascosto e prezioso. Abbiamo affidato i lavori di recupero del post terremoto della chiesa di San Paolo a Fiastra, quando sarà riaperta le opere torneranno al loro posto, auspichiamo si possano ritrovare anche le altre raffigurazioni trafugate».

dipinti-ritrovati-fiastra-2A ringraziare i carabinieri a nome di tutta la cittadinanza di Fiastra è stato il sindaco Sauro Scaficchia: «Il territorio di Fiastra è davvero vasto ed ha trenta frazioni, ciascuna con la sua chiesa, con edifici ecclesiastici risalenti al periodo tra il 1100 ed il 1500, contenenti notevoli opere d’arte, che rappresentano un museo a cielo aperto. I residenti tengono alle opere d’arte, che sono state realizzate grazie ai sacrifici dei nostri antenati, per questo ringraziamo i carabinieri per avere restituito queste opere alla comunità». Barbara Mastrocola direttrice del Marec, ha annunciato che le due opere saranno esposte nel museo settempedano. Lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi ha ricostruito la storia dei due piccoli dipinti, realizzati su supporto ligneo spesso circa tre centimetri, all’epoca commissionate dalla confraternita del Rosario per il proprio altare nella chiesetta di San Paolo. Inizialmente si pensava fossero state dipinte da Giovanni Andrea De Magistris o un suo collaboratore, ma adesso l’attribuzione più attendibile, già introdotta da monsignor Antonio Bittarelli, è quella di Gaspare Angelucci, pittore cinquecentesco, originario di Mevale di Visso.

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Madonna Lignea di San Paolo di Fiastra

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La restituzione delle due opere

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I dipinti rubati nelle mani del vescovo Massara e del sindaco Scaficchia

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Riproduzione fotografica dei dipinti rubati

 


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