“Sospesa per mischia fra tesserati”,
la gara riprenderà dal 94esimo:
«100 km per giocare 2 minuti di recupero»

IL VERDETTO del giudice sportivo sul match Montecassiano-Esanatoglia di Prima categoria: «Nel referto il direttore di gara specifica che non si sono verificati atti di violenza o minaccia, e che avrebbe potuto far continuare l'incontro», si legge nel comunicato della Figc Marche. Il ds della formazione ospite: «Siamo esterrefatti, come si fa a dire questo se sono dovuti intervenire carabinieri ed ambulanza e due giocatori sono stati trasportati in ospedale?»

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pallone-sportdi Andrea Cesca

Non è stato omologato il risultato della partita fra Montecassiano ed Esanatoglia, valida per la ventunesima giornata del campionato di Prima categoria girone C. Il giudice sportivo ha deciso di far riprendere il gioco dal 49esimo del secondo tempo sul risultato di 4 a 2 per i padroni di casa (erano stati concessi sei minuti di recupero, la gara sarebbe dovuta terminare al 51esimo del secondo tempo). “Sul referto il direttore di gara specifica che non si sono verificati atti di violenza o minaccia, e che avrebbe potuto far continuare l’incontro”, si legge nel comunicato diramato oggi dalla Figc Marche. La partita giocata sabato scorso (24 febbraio) al comunale di Montecassiano era terminata con l’arrivo di carabinieri ed ambulanza per soccorrere due giocatori della squadra ospite.

«Rilevato dal referto arbitrale che la gara in oggetto è stata sospesa al minuto 49esimo del secondo tempo a causa di una mischia tra tesserati, non identificati dall’arbitro, che sul momento ha fatto temere per l’incolumità degli stessi. Nel referto il direttore di gara specifica che non si sono verificati atti di violenza o minaccia, e che avrebbe potuto far continuare l’incontro. Alla luce di tale precisazione, questo organo di giustizia sportiva ritiene che debba essere fissata una data per la prosecuzione della gara dal minuto in cui è stata sospesa, dandone mandato al Comitato regionale Marche», scrive testualmente il giudice sportivo Agnese Lazzaretti.

Nessun provvedimento disciplinare dunque malgrado l’Esanatoglia all’indomani della gara abbia reso noto che «due propri tesserati sono stati portati in ambulanza al pronto soccorso di Macerata, con frattura nasale al primo e trauma cranico, facciale e toracico al secondo. Si precisa che tutto ciò non è successo durante una rissa tra le due squadre ma dai colpi (testata e calcio al volto) di un singolo tesserato della squadra avversaria».

Il presidente dell’Esanatoglia ha già fatto sapere ai propri collaboratori che impugnerà la decisione del giudice sportivo e presenterà ricorso. «Siamo esterrefatti, sulle prime ci sembrava uno scherzo – afferma Cristian Marani, direttore sportivo dell’Esanatoglia -. Come si fa a dire che non si sono verificati atti di violenza se sono dovuti intervenire carabinieri ed ambulanza, se due giocatori sono stati trasportati in ospedale? Uno dei due ragazzi è ancora sotto shock, la situazione non è degenerata per la bravura della panchina dell’Esanatoglia. Il paradosso è che dovremmo fare cinquanta chilometri di strada di sola andata per giocare altri due minuti di recupero: se non è successo niente di grave, perché l’arbitro non ha fatto riprendere la partita? La nostra società merita rispetto, la partita poteva finire in tragedia, un nostro giocatore ha subito un calcio alla testa mentre era disteso a terra. Se un nostro tesserato si fosse macchiato di un atto di violenza simile l’avremmo allontanato. Credo che alla partita fosse presente anche un osservatore degli arbitri». Il Montecassiano calcio per il momento preferisce non rilasciare dichiarazioni sull’accaduto e sulla decisione assunta dal giudice sportivo.

«Colpiti da un avversario durante la partita: un giocatore ha una frattura al naso, l’altro un trauma cranico»

Botte durante la partita, due giocatori in ospedale


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