Triveneta Cavi rassicura i dipendenti:
«Proseguiremo il percorso di sviluppo»
TOLENTINO - L'azienda, dopo l'entrata in Nexans e le preoccupazioni espresse dai lavoratori interviene: «Nei prossimi giorni terremo ulteriori incontri per rassicurare sul contenuto dell’accordo». Nel pomeriggio sono intervenuti anche i sindacati con Andrea Coppari della Filctem Cgil e Giuliano Caracini della Femca Cisl: «Restiamo in attesa di un confronto con la proprietà attuale e l’ad del Gruppo. Comprensibile la riservatezza ma è evidente come non sia possibile aspettare mesi per delle risposte certe»

Uno stabilimento della Triveneta Cavi
«I lavoratori e i sindacati sono stati aggiornati riguardo alla trattativa e alla sigla dell’accordo che vede Triveneta cavi entrare in Nexans, gruppo leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi e servizi in cavo» così l’azienda in seguito all’articolo comparso ieri su Cronache Maceratesi sulla preoccupazione di chi è impiegato a Tolentino. In particolare i dipendenti alcuni dei 130 dipendenti dello stabilimento lamentavano: «Abbiamo scoperto della cessione dalla stampa. A due settimane di distanza, nulla trapela sui progetti che questa multinazionale ha in serbo per noi». L’azienda oggi spiega: «l’operazione garantirà la prosecuzione del percorso di sviluppo e valorizzazione del lavoro svolto finora dalle persone operanti in tutti i siti produttivi ed il rilancio e la crescita dell’azienda». L’azienda aggiunge che, di pari passo, ha tenuto «interlocuzioni con le istituzioni locali in Veneto e nei territori sede degli stabilimenti dell’azienda. In ogni caso, in ragione delle istanze espresse dai lavoratori, i vertici di Triveneta terranno nei prossimi giorni ulteriori incontri per rassicurare sul contenuto dell’accordo». La Triveneta Cavi che, con Veneta Trafili, impiega 700 persone in 4 siti, tra cui alcuni in Veneto e quello di Tolentino e genera circa 800 milioni di euro di fatturato.
«Stupisce e preoccupa, la mancanza di attenzione da parte delle istituzioni per il sito produttivo di Tolentino – dicevano ancora alcuni dipendenti -, mentre il sindacato interno, non sembra essere in grado di attingere alla benché minima informazione. Ad oggi non sappiamo se gli investimenti previsti verranno mantenuti da Nexans».

Andrea Coppari
Nel pomeriggio sono intervenuti anche i sindacati con Andrea Coppari della Filctem Cgil e Giuliano Caracini della Femca Cisl. «Restiamo in attesa di un confronto con la proprietà attuale e l’amministratore delegato del Gruppo – scrivono in sindacati -. A seguito della richiesta di incontro immediatamente inviata all’uscita della notizia, pervenuta a seguito di indiscrezione a mezzo stampa e solo successivamente comunicata alla Rsu interna, ad oggi sono seguiti solo due confronti con la responsabile personale del Gruppo. Pur cogliendo con favore le informazioni e le rassicurazioni verbali ricevute in questi incontri (il secondo giovedì scorso, ndr) riguardo alla continuità occupazionale e produttiva riteniamo necessaria ed urgente la formalizzazione di una serie di garanzie in merito all’operazione. Se in parte risulta comprensibile la riservatezza – essendo Nexans quotata in borsa, ad oggi è stato sottoscritto un preliminare e l’operazione si perfezionerà solo dopo il via libera da parte dell’Antitrust, è inoltre possibile l’esercizio della Golden power da parte del Governo trattandosi di settore strategico – risulta evidente come non sia possibile aspettare mesi per delle risposte certe.

Giuliano Caracini
Siamo quindi in attesa del confronto con la proprietà che ci è stato prospettato per inizio marzo dove, nel solco del percorso condiviso con la Rsu e socializzato ai lavoratori in assemblea, ci aspettiamo che vengano formalizzate le garanzie inerenti la tutela occupazionale di tutto il personale operaio e impiegatizio in primis, la continuità produttiva dello stabilimento, la conferma degli investimenti prospettati, la prospettata autonomia dell’attuale dirigenza nella gestione della contrattazione aziendale». I sindacati in attesa di ricevere risposte valuteremo poi con la rappresentanza sindacale interna e in assemblea con tutti i lavoratori l’esito dell’incontro e le eventuali azioni successive da mettere in campo: risultano infatti prioritarie la massima tutela occupazionale del personale e la continuità di una realtà produttiva centrale per il territorio di Tolentino e di tutta la provincia».
(redazione CM)