Rubati carroponte e aratro,
un 43enne nei guai.
Sei denunciati per favoreggiamento
TREIA - I carabinieri hanno chiuso il cerchio dopo il furto in un'azienda avvenuto lo scorso giugno. L'uomo è residente nella provincia di Fermo, gli altri coinvolti (età compresa tra i 20 e 57 anni, domiciliati nel Maceratese) hanno omesso di fornire elementi utili alle indagini
Carroponte dal valore di 15mila euro e aratro rubati all’interno di un’azienda di Treia lo scorso giugno, sette denunciati. Arrestato un 36enne residente a Corridonia, deve scontare una pena di oltre due anni di reclusione. I servizi messi in campo la scorsa settimana dai carabinieri della Compagnia di Macerata non si sono limitati al controllo della circolazione stradale (leggi l’articolo).
Nel primo caso, le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Treia hanno permesso di raccogliere elementi di colpevolezza nei confronti di un 43enne, già noto alle forze dell’ordine e residente nella provincia di Fermo. Le altre sei persone coinvolte, tutti italiani di età compresa tra i 20 e 57 anni domiciliati nel Maceratese, hanno omesso di fornire elementi utili alle indagini, acquisiti poi diversamente dagli inquirenti. Hanno riferito false informazioni nel tentativo di eludere gli accertamenti che venivano condotti, favorendo di fatto l’autore del furto. Le sette persone dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di furto e favoreggiamento personale.
L’arresto invece è stato eseguito nei primi giorni della scorsa settimana dai carabinieri della stazione di Corridonia e riguarda un uomo di 36 anni, residente in città. Già noto alle forze dell’ordine, deve scontare una pena residua pari a due anni, sei mesi e venti giorni poiché responsabile di diversi reati contro il patrimonio consumati ad Ascoli dal 2010 al 2012. Rintracciato in quel centro, è stato portato in carcere a Fermo.
“È l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori.”