Scuole, ecco tutti gli accorpamenti:
a Camerino nasce il Varano-Antinori.
Il caso del no al liceo Made in Italy
DIMENSIONAMENTO - La nuova scuola nella città ducale nasce dalla fusione tra i licei e l'Istituto tecnico per geometri. La Regione Marche ha accolto le istanze del Comune. Le decisioni per Cingoli, Apiro, Sarnano, San Ginesio, Tolentino e Macerata. Non ha trovato spazio invece il nuovo indirizzo promosso dal governo
di Monia Orazi
La Regione Marche accoglie le istanze del Comune di Camerino, decidendo per la storica fusione tra i licei Varano e l’istituto tecnico e per geometri Antinori e curiosamente nega a San Benedetto la possibilità di aprire al Capriotti la richiesta sezione del liceo Made in Italy, indirizzo promosso dal governo in carica.
La nuova scuola nella città ducale si chiamerà Varano-Antinori. È una delle scelte relative al dimensionamento scolastico prese dalla giunta regionale, guidata dal presidente Francesco Acquaroli nella seduta dello scorso 5 gennaio. Le nuove scelte sul dimensionamento scolastico saranno oggetto di una conferenza stampa, convocata per lunedì prossimo dal sindaco di Camerino, che sarà affiancato dal dirigente scolastico dei licei Antonio Cappelli e dal reggente dell’Antinori Francesco Rosati, insieme al vicepresidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui.
La mannaia della riduzione dei posti per dirigente scolastico, direttore dei servizi generali e amministrativi si abbatte anche sulle Marche, che entro due anni dovranno far fare una cura dimagrante al settore scuola, come nel resto d’Italia, le autonomie scolastiche riconosciute passeranno dalle attuali 229 alle 204 previste nell’anno scolastico 2026/2027. Lo stesso vale per il numero di Ata e Dsga: passeranno dalle 210 unità previste nel prossimo anno scolastico, alle 204 previste nel 2026/2027. «Obiettivo primario è l’efficientamento della rete scolastica – scrive la giunta regionale – il raggiungimento di una dimensione degli istituti idonea ad assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, anche in considerazione delle peculiari situazioni ambientali, sociali ed economiche legate al territorio».

Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli
Sulla situazione di Camerino la Provincia di Macerata non si era pronunciata, rimettendo la decisione in capo alla Regione considerato che è tuttora pendente il ricorso al Tar presentato dall’amministrazione comunale per mano del sindaco Roberto Lucarelli, contro la decisione che prevedeva l’accorpamento dell’Antinori con il professionale Pocognoni di Matelica. Nella proposta avanzata dall’amministrazione comunale c’era anche la fusione del professionale Ercoli, che è sezione staccata del Pocognoni di Matelica, con il tecnico Antinori ed i licei, per avere un’unica autonomia scolastica con 1277 alunni. La nuova scuola superiore camerte, l’iis Varano-Antinori comprende oltre mille studenti, che di fatto frequentano tutti lo stesso polo scolastico a Madonna delle Carceri.
Confermata la fusione tra il comprensivo Mestica di Cingoli e il Coldigioco di Apiro, chiude la sezione infanzia di Poggio San Vicino. A San Ginesio e Sarnano si formano due omnicomprensivi: il Vincenzo Tortoreto-Alberico Gentili a San Ginesio, dalla scuola d’infanzia, passando per la scuola dell’obbligo, fino al liceo linguistico e scienze umane Gentili; a Sarnano il Giacomo Leopardi-Renzo Frau, dall’asilo fino al professionale. A Macerata si fonderanno lo storico agrario Iis Garibaldi con il Bramante-Pannaggi, infine a Tolentino via libera ad un unico istituto comprensivo dalla fusione tra Lucatelli e don Bosco.
In provincia non sarà istituto nessun nuovo indirizzo di studi, mentre la curiosità è che era stata chiesta l’attivazione del liceo “Made in Italy” all’Iis Capriotti di San Benedetto del Tronto, progetto a cui la Regione ha detto no.
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