«Don Bosco e Lucatelli accorpati,
così avremo un nuovo istituto
al di sopra di ogni rischio futuro»

TOLENTINO - E' il sindaco Mauro Sclavi ad annunciare la decisione della giunta regionale sulle scuole, che così avranno una sola dirigenza e un totale di 1.587 studenti: «Scongiurato l'accorpamento con altre realtà fuori dalla nostra città, è stata la scelta meno traumatica possibile»

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di Francesca Marsili

«Con delibera di giunta regionale del 5 gennaio è stata approvata la fusione dei nostri due Istituti Comprensivi “Don Bosco” e “Lucatelli”. Ciò vorrà dire che, pur mantenendo invariate le rispettive denominazioni, i plessi e le attuali classi, avremo una sola dirigenza scolastica e amministrativa».

Ad annunciarlo è il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi assieme all’assessore all’Istruzione Elena Lucaroni. «Questo passaggio – precisano –  nonostante presupponga la perdita della presidenza di un istituto, peraltro già in reggenza da quest’anno, ha scongiurato il rischio di accorpamento con altri istituti al di fuori del territorio cittadino con possibili problematiche quali la dispersione scolastica, il disagio per famiglie e docenti e il benessere dell’intera comunità cittadina».

La decisione della Giunta regionale ricalca quindi quanto auspicato da Sclavi, che lo scorso 31 ottobre, con un atto di indirizzo deliberato assieme alla sua Giunta, sebbene contrario all’accorpamento, aveva suggerito che «nel malaugurato caso in cui si decida di portare avanti tale decisione, chiediamo l’aggregazione degli istituti Lucatelli e Don Bosco». Questo perché in essere c’era la possibilità che l’autonomia del Don Bosco, che non aveva i numeri di iscritti sufficienti, venisse accorpata all’Istituto comprensivo di Colmurano.

«E’ chiaro che nessun sindaco vorrebbe perdere qualcosa. Ma questa congiuntura in cui si sono sommate: il cambio delle normativa, la denatalità, la delocalizzazione degli abitanti e l’istituito Don Bosco che era in reggenza per il pensionamento a fine 2023 della preside, ci ha messi nelle condizioni di essere interessati dal ridimensionato – precisa il primo cittadino – . L’accorpamento dei due istituti che si trovano nello stesso territorio comunale, come da noi esposto nell’atto di indirizzo, è stato il meno traumatico possibile, la Regione ha condiviso la nostra idea. Ringrazio sia l’assessore regionale all’Istruzione Chiara Biondi, sia la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico regionale per la collaborazione». 

Sclavi e Lucaroni precisano che tale soluzione «non era la nostra prima scelta come avevamo già detto lo scorso ottobre, ma siamo anche consapevoli che queste decisioni non competono pienamente la nostra Amministrazione. Questa soluzione – aggiungono – permetterà al nostro Comune di avere un nuovo istituto con una popolazione scolastica di 1.587 studenti, ben al di sopra di qualsiasi ulteriore rischio di sottodimensionamento futuro. Siamo orgogliosi del nostro personale, docente e non docente – concludono – e siamo anche certi che tutto questo rappresenta un nuovo percorso di collaborazione tra due istituti che fondendosi aumenteranno l’offerta formativa e la loro progettualità per i nostri ragazzi. Confidiamo nella capacità collaborativa e costruttiva di tutto il personale e supporteremo con ogni mezzo la transizione verso un nuovo istituto comprensivo tolentinate mantenendo la storia e le caratteristiche dei due istituti da cui esso proviene».

 

 


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