E’ sparito il ceto medio,
sempre più anziani restano soli
e la povertà è in aumento
L'INTERVENTO di Ugo Bellesi - Un solo stipendio in famiglia non è più sufficiente a garantire l’agiatezza di un tempo per cui si rinuncia ad avere figli e in molti casi anche alle cure mediche e ad un'alimentazione adeguata. Nelle Marche sono 14.956 i nuclei assistiti dalla Caritas. E' necessario potenziare i Servizi sociali dei Comuni

Ugo Bellesi
di Ugo Bellesi
La popolazione della nostra città, e parliamo proprio di Macerata, è stata sempre caratterizzata da uno spirito risparmioso che nel tempo ha evitato alle famiglie di cadere in povertà. Il cosiddetto “ceto medio” era costituito soprattutto da insegnanti e impiegati il cui reddito non ha mai consentito di diventare ricchi ma sicuramente permetteva di condurre una vita per così dire “agiata”, con cui ci si poteva permettere le vacanze al mare e anche di portare i figli a completare il ciclo universitario fino alla laurea.
Da alcuni anni non è più così perché tutto è cambiato. Un solo stipendio in famiglia non è più sufficiente a garantire l’agiatezza di un tempo per cui si rinuncia anche ad avere figli, come pure a tante altre cose. Se poi alla coppia capita di doversi separare allora è la fine o quasi. La solitudine diventa drammatica e spesso ci si vede costretti a beneficiare del pasto caldo della Caritas. Ci sono però molti matrimoni che resistono, anche dopo che i figli hanno lasciato la casa paterna sistemandosi per conto proprio. Per i due coniugi rimasti soli con una pensione non certo adeguata la vita diventa dura. E’ in questi casi che si rivela l’eroismo (si tratta di vero eroismo) delle mogli che, pur non essendo esperte di finanza, riescono a far quadrare il bilancio familiare ricorrendo a tutte le strategie possibili e immaginabili. «Alcune – ci dice un negoziante di generi alimentari – riescono a spaccare il centesimo in due». Queste sagge donne sanno benissimo quando e dove ci sono gli sconti e, al supermercato, vanno sempre a cercare l’area dei prodotti in scadenza. E, quando la povertà diventa più pesante, nei negozi della frutta scelgono quella più mal conservata per avere qualche sconto. Quando si presentano al bancone chiedono sempre il prosciutto meno costoso o altri prodotti che hanno lo sconto. E, al mercato del pesce, vanno addirittura a cercare qualcosa di utile nel secchio in cui il pescivendolo getta gli scarti tolti al pesce appena pulito.
Per i pensionati rimasti senza nessuno accanto il problema più grave è la solitudine e, ogni giorno che passa, diventa sempre più grave. E’ come sentirsi abbandonato da tutti. Proprio questo è il dolore più forte anche rispetto a quello di essere rimasto senza soldi. Se ti senti male non hai chi ti assiste. Se hai mal di denti e non hai i soldi per pagarti il dentista è ancora peggio: rinunci a curarti. In pratica si passa dalla rinuncia ad una adeguata alimentazione (solo il 18,9% della popolazione fa pasti completi) alla strategia di fare a meno delle prestazioni sanitarie. E questo per quanto riguarda la popolazione più anziana ma ci sono problemi anche per i giovani. Infatti, specialmente nelle famiglie in difficoltà, i ragazzi manifestano spesso un preoccupante disagio psicologico. Il loro disagio spesso si traduce frequentemente nell’abbandono scolastico, ma ci sono anche crisi di ansia, depressione e (nei casi più gravi) persino perdita di controllo emozionale.
Secondo l’ultimo dossier della Caritas sono 14.956 le famiglie marchigiane assistite da questo ente e pertanto le Marche in questa triste classifica sono superate soltanto dalla Liguria. D’altra parte, mentre aumentano le richieste di sostegno si stanno anche consolidando le tante situazioni di difficoltà della gente. I problemi più gravi sono la mancata occupazione, gli affitti delle case troppo alti, la crisi della famiglia e la salute. Sono il 34,8% gli assistiti nelle Marche che hanno queste problematiche. In favore delle tante famiglie indigenti è pertanto indispensabile trovare risorse per alleggerire i costi degli affitti, dare sostegno per pagare le utenze (luce e gas), avere contributi per le spese mediche. Chi è in difficoltà si rivolge immediatamente ai servizi sociali dei Comuni ma anche questi hanno bisogno, proprio perché la povertà della nostra popolazione è in aumento, di essere potenziati finanziariamente in primis e poi anche organizzativamente.
E’ sparito il ceto medio? E chi è rimasto?
pensavo che la bella addormentata esistesse solamente nelle favole….buon giorno e ben alzati … dall’entrata dell’euro sono passati ben ventidue anni dando il ben servito a questa classe economica che ha fatto grande l’Italia
Assistiamo alla fine di un’epoca. Il centrosinistra è finito. Il centro non esiste. Il centrodestra sta fallendo. Ormai la Casta partitica intera sta pensando solo a sopravvivere per proprio conto. Quando ci saranno le prossime amministrative, la gente non andrà più a votare per amministratori a cui hanno raddoppiato gli stipendi, solo perché la Casta premia se stessa in ogni Istituzione. Qui, in Regione, a Roma. Soprattutto qui, la gente dice “devo andare a votare per questi qui che conosco e devo mandarli a pigliare il doppio di prima? Forse pagandoli il doppio faranno meglio di prima? Non ci credo. Quindi non li vado a votare”. Potremmo trovarci anche di fronte a cittadini che prendono a schiaffi qualche amministratore, che si becca il doppio della prebenda e fa ciò che fa oggi… Soprattutto cagnara. Il centrosinistra almeno faceva cagnara nell’ombra. Questi del centrodestra la fanno alla luce del sole. E ancora non c’è una alternativa che ridia dignità alla politica. Per cui, non ci rimane che piangere su quei Compagni, quei democratici e quei Partigiani che sono morti per ridarci la democrazia, mentre questi qui fanno di tutto per mandarci nella melma, succubi come sono dei poteri forti locali, regionali, nazionali, europei e mondiali. Quindi, non ci resta che piangere, oggi, o incazzarci domani. Per ora restiamo tutti lacchè.
Chiamate chi l’ha visto.
Bellesi,senza portarla tanto alla lunga, c’è chi si sta impoverendo e chi va in vacanza ogni volta che ci sono due ore di tempo, figuriamoci poi con tutti i nostri ponti che sembrano fatti apposta per loro. Dare la colpa alla politica se non si fanno processi sommari è del tutto inutile. Comunque un esempio di pura pazzia visto che comunque il periodo fa veramente schifo e della sanità ne ha già parlato è il sindaco di una ridente e gaudiosa cittadina della riviera adriatica raggiungibile facilmente con la Superstrada che partendo da Piediripa finisce su una inutile rotonda provvisoria ma costosa, molto costosa. Non voglio farne il nome, comunque al sindaco di questa cittadina adesso raddoppieranno lo stipendio come a tutti gli altri sindaci . C’è un però, io di questo non ho mai sentito una sola parola di approvazione per quello che fa per la città ed ogni volta che c’è una variante nasce subito il dubbio che non sia da sola ma che si trascina altre subdole “trasformazioni”. C’è del marcio in Danimarca, nella frutta che in molti sono costretti a scegliere e in aspetti della vita pubblica che rappresentano la normalità e non vengono mai paragonati al verme che divora la gente per bene.
secondo me,alla base di tutto c’è un sistema economico di liberismo puro e pure selvaggio,che esalta l’indivindualismo,figlio dell’egoismo,cui si è tentato di contrapporre il collettivismo,crollato su se stesso.E’ evidente che bisognerebbe ricercare un modello economico diverso da questi storicamente sperimentati,e ritengo che non sia un compito utopistico,ma di seria ed onesta ricerca.In proposito non mi sento,però,di nutrire grande ottimismo in quanto non vedo sul palcoscenico figure di grandi riformatori,ma alla speranza non è mai consigliabile rinunciare.
Ma vatte via che li ristoranti è pieni se chiami martedì!
è sparito il ceto pensante e non è una tragedia perché pensava male…