Angelo Baldovino da Macerata
protagonista de “Il piacere dell’onestà”
TEATRO - La pièce di Luigi Pirandello chiuderà domenica 17 dicembre alle 17,30 la rassegna Perugini. Sarà preceduta dalla consegna dei premi

Il piacere dell’onestà
di Fabrizio Cortella
Chiuderà felicemente i battenti domenica 17 dicembre la 55^ Rassegna Nazionale “Angelo Perugini”. L’appuntamento al teatro Lauro Rossi di Macerata, ottavo e ultimo, è alle 16.30 per la premiazione dei vincitori della competizione ufficiale conclusasi due domeniche fa.
Alle 17.30, terminata la consegna dei premi – quest’anno la contesa è stata più combattuta che mai, data l’elevatissima qualità dei lavori presentati e delle compagnie che li hanno interpretati – sarà la volta della pièce conclusiva, “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, messa in scena dall’associazione “Teatro Oreste Calabresi” di Macerata per la regia di Diego Dezi. Si tratta di una commedia in tre atti, derivata dalla novella “Tirocinio” del 1905 e scritta nella primavera del 1917. In occasione della prima al Teatro Carignano di Torino, nel novembre dello stesso anno, Antonio Gramsci scriveva sull’Avanti!: «C’è nelle commedie del Pirandello uno sforzo di pensiero astratto che tende a concretarsi sempre in rappresentazione, e quando riesce, dà frutti insoliti nel teatro italiano, d’una plasticità e d’una evidenza fantastica mirabile. Così avviene nei tre atti del Piacere dell’onestà».
La trama è ben nota: Angelo Baldovino (interpretato da Sauro Savelli) accetta la proposta di sposare Agata, messa incinta dal marchese Fabio Colli, che non può sposarla perché già ammogliato. Egli dovrà essere soltanto in apparenza un marito, per salvaguardare la rispettabilità di Agata e consentire al marchese di continuare a frequentarla. Baldovino è stato scelto per questo singolare compito perché uomo di scarsa moralità e ritenuto pronto ad accettare ogni proposta per guadagno.
Invece, egli prende la cosa con estrema serietà, avendo per la prima volta un compito serio da assolvere: «Sposerò per finta una donna; ma sul serio io sposo l’onestà». Infatti, dimostra fin da subito un rigido rigore morale che mette in soggezione e in difficoltà tutti. Agata, ormai votata soltanto alla sua missione di prossima madre, non vuole più avere contatti con il marchese che, esasperato, coopta Baldovino in una sua società, sperando che rubi per accusarlo di disonestà e liberarsi di lui. Tuttavia, Baldovino si disimpegna nel lavoro con competenza e serietà e al marchese non resta che tendergli una trappola. Ma Baldovino, dopo averlo smascherato di fronte ad Agata, si dice pronto ad essere accusato di furto, purché a rubare per lui sia il marchese medesimo, al quale va accollato tutto il peso dello squallido intrigo. A questo punto, tutti lo pregano di rimanere, in particolare Agata, colpiti dall’onestà e dall’umanità di Baldovino.
L’associazione “Teatro Oreste Calabresi” corona finalmente un desiderio a lungo inseguito poiché Pirandello, che ambienta la vicenda in una città imprecisata dell’Italia centrale, parla espressamente di Macerata come il luogo da cui proviene il protagonista e nomina una passeggiata notturna “per il viale attorno alle mura” con le “lucciole innanzi agli occhi”, probabili ricordi di quando, attorno agli anni Dieci del ‘900, veniva nella nostra città, al liceo Leopardi. Il prezzo dei biglietti varia tra i 12 e gli 8 euro e la vendita è presso la Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini 10 oppure, il giorno stesso della rappresentazione, nel teatro Lauro Rossi, in piazza della Libertà, a Macerata.



