Terre del tartufo al debutto
«Annata fantastica grazie alle piogge estive»

PIEVE TORINA - Si è aperta stamattina la kermesse organizzata da Tipicità Marche, con la conduzione di Monica Caradonna. Grande ottimismo sui prodotti di quest'anno, come conferma il produttore Daniele Angeli: «Un'ottima stagione per tutte le tipologie, dal bianco al nero passando per lo scorzone»

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L’inaugurazione della kermesse

di Monia Orazi

Debutto in grande stile per “Terre del tartufo” la manifestazione enogastronomica voluta dall’Unione montana Marca di Camerino e Regione Marche ed organizzata dal team di Tipicità Marche, per accendere i riflettori sull’oro nero dei Sibillini.

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L’intervento del commissario per la ricostruzione Guido Castelli

Pienone di autorità nel palazzetto di Pieve Torina, al galà di apertura con Monica Caradonna di Rai Linea Verde Life, che ha condotto un talk show che dopo i saluti istituzionali del sindaco Alessandro Gentilucci, degli altri sindaci dell’Unione montana, ha visto protagonisti i produttori. Ospite speciale il commissario alla ricostruzione e riparazione post terremoto Guido Castelli che pur essendo in partenza da Roma per il vertice Cop 28 di Dubai, legato all’azione sul clima in cui parlerà della ricostruzione, non è voluto mancare all’inaugurazione: «Un’edizione straordinaria di una manifestazione, con tanti sindaci ed operatori per un’iniziativa che aderisce perfettamente alla strategia di riparazione post sisma finalizzata al rilancio socio economico del cratere. Partiamo dalle risorse naturali, dalle tipicità e dall’identità».

IMG_20231209_172107_290-325x244A rappresentare la Regione Marche l’assessore Andrea Maria Antonini, che ha sottolineato il valore dell’enogastronomia come volano di attrattività turistica. Non sono mancati annunci importanti, come quello fatto dal presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini sulla presenza al festival di Sanremo delle Marche, che prenderanno parte alla kermesse “Fuori Sanremo” dando battaglia a suon di prodotti tipici, tra cui non potrà mancare il tartufo. Arrivato dalla costa il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica che ha sottolineato l’importanza dell’asse Civitanova-Foligno, rilanciando sulla collaborazione tra costa ed entroterra come fattore importante per sviluppare il turismo. Ha sottolineato Angelo Serri, coordinatore di Tipicità: «Il tartufo non è mai stato commercializzato in loco, con manifestazioni capaci di attrarre i visitatori, ha preso sempre la via di altri mercati. Con le “Terre del tartufo” si cerca di invertire questa tendenza, il tartufo deve diventare un momento di attrazione fondamentale della Marca di Camerino e non solo, direi di tutto l’entroterra della Provincia di Macerata. Qui c’è il tartufo di tutte le specie, di tutte le stagioni dell’anno, quello che da altre parti è uno slogan qui è la realtà, con ritorni per il turismo e l’economia. Il tartufo non è solo un elemento di attrazione turistica, ma anche un fattore aggregante per tutta la gastronomia del territorio».

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Daniele Angeli, produttore di tartufo di Sarnano

Tra le bancarelle dei tartufi il produttore di Sarnano Daniele Angeli racconta di un’ottima annata per le differenti varietà del pregiato tubero: «Quest’anno il mercato è fantastico, per la produzione del tartufo bianco i mesi di luglio e agosto si sono verificate piogge abbondanti, che hanno favorito un’ottima raccolta, dunque non ci possiamo lamentare, lo dimostrano i prezzi che sono accessibili a tutti. Il bianco è accessibile a tutti, l’uncinato ha un mercato un po’ particolare, è quella via di mezzo che la gente cerca, quindi lo sappiamo quando c’è più richiesta aumentano i prezzi. Nella zona montana la maggior parte della produzione riguarda lo scorzone, per il tartufo nero pregiato si è aperta la stagione del raccolto il primo dicembre e si prevede un’annata buona, abbiamo già dei fioroni ma sono ancora immaturi. Nel complesso è un’ottima stagione per i tartufi».

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Lo chef Luca Facchini

Accanto ai tartufi ci sono tutti i gioielli della marca, dai vini, ai formaggi, ai salumi e chi più ne ha, più ne metta. A sperimentare nuovi sapori è lo chef di Tipicità Luca Facchini, che dispensa consigli culinari per chi ama degustare il tartufo: «Consiglio utile è di non superare mai i 60, 70 gradi con il tartufo, soprattutto se è bianco mettete il tartufo appena finito di condire la pasta o il piatto, o a fine cottura, perché sprigiona il massimo intorno a quei gradi. Inoltre il tartufo bianco vuole dolcezza, non siamo molto attinenti al nostro territorio ma burro dunque latticini, invece per il tartufo nero invernale o il tartufo nero estivo, va benissimo un olio extravergine d’oliva, non dei monovarietali che vanno a coprire troppo il profumo, ma dei blend abbastanza morbidi. Abbinare sapori è un problem solving che uno chef si pone tutti i giorni, quello di saper prendere un prodotto tipico del territorio e valorizzarlo. Del resto la trota è di queste parti, il tartufo lo è sempre stato non inventiamo niente, andiamo a rivedere in base alle nostre idee ed in base ai moderni canoni della ristorazione o del gusto, andiamo a rivedere alcune situazioni che nel territorio che ci sono sempre stati e speriamo ci siano sempre». Una chicca è il piatto che si degusta nel ristorantino temporaneo del tartufo che unisce il tubero a Sua maestà il ciauscolo: «Il ciauscolo lo faremo con patate di Colfiorito, un tortello di patate ripieno con ciauscolo e tartufo. Il ciauscolo come tutti i salumi non deve essere cotto, a mio modo di vedere, deve essere appena scaldato, in modo che il grasso presente nel salume, dia il massimo dei suoi profumi e dei suoi sapori». Terre del tartufo è in programma a Pieve Torina per tutto questo fine settimana.

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Tornano “Le terre del tartufo”, enogastronomia e tradizioni per rilanciare l’Alto Maceratese

 



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