Digestore anaerobico al Cosmari,
in 150 all’incontro
POLLENZA - Molti i cittadini presenti, il sindaco Mauro Romoli di Pollenza è l'unico primo cittadino ad aver partecipato. Le sottolineature di Sandro Bisonni: «Ci saranno due nuovi punti di emissione dei cattivi odori e emissioni di inquinanti, avrà una potenzialità di 70 tonnellate e costerà 60milioni»

Oltre 150 persone hanno preso parte ieri sera a Casette Verdini a Pollenza all’incontro organizzato dalla Nuova Salvambiente sul nuovo biodigestore Cosmari. «Nonostante la partecipazione dei cittadini sia stata al di sopra delle aspettative, ci rammarichiamo del fatto che di tutti gli amministratori della provincia invitati, soltanto in pochi abbiano compreso l’importanza di questo incontro informativo» – sottolineano gli organizzatori. Tra i presenti il sindaco di Pollenza Mauro Romoli e alcuni consiglieri del comune di Macerata e del comune di Corridonia.
L’incontro è stato introdotto dal presidente Emanuele Acciarresi che ha fatto un breve resoconto della storia dell’associazione, nata dalla volontà dei cittadini del luogo che chiedevano a gran voce lo spegnimento del camino del Cosmari, obiettivo poi raggiunto nel 2013. Sandro Bisonni ha esposto il progetto depositato in provincia: «in pratica ci saranno due nuovi punti di emissione dei cattivi odori e emissioni di inquinanti. Sono stati analizzati i rischi legati all’incendio e all’esplosione e sottolineato che l’impianto, avrà una potenzialità pari a 70mila tonnellate anno eccedente il fabbisogno medio della provincia che si stima in 50mila tonnellate/anno e che il costo totale sarà 60 milioni di euro».
Il consigliere provinciale Narciso Ricotta ha sottolineato il sovradimensionamento degli impianti a livello regionale, e che recentemente la provincia di Macerata ha stipulato un accordo con quella di Fermo per cedere parte dell’umido prodotto dal nostro territorio. Il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, ha dichiarato di essere contrario all’ingresso del privato nel progetto e ha proposto «un confronto con il Cosmari che ha progettato l’impianto e con gli enti terzi coinvolti nel processo autorizzativo, soprattutto Ast ed Arpam, ma anche Vigili del Fuoco, deputati alla valutazione dei potenziali rischi ambientali e per la salute, in modo che molte delle contrarietà espresse dall’ingegner Bisonni per conto della Nuova Salvambiente possano essere eventualmente chiarite e/o confutate alla presenza anche di quest’ultimo». Dal pubblico sono state numerose le domande e gli interventi sia di carattere tecnico che sulla linea da tenere affinché il digestore non venga realizzato. L’associazione fa sapere che ha in programma altri eventi che vedranno la partecipazione di esperti, medici e portavoce di altri comitati dove i digestori sono già una realtà.
Nuova Salvambiente spera in Rogante: «Faccia retromarcia sul biodigestore»