“Galatime-Atto Secondo”,
Carlo Cambi e Petra Carsetti
celebrano l’eleganza a tavola
MACERATA - Uscito nelle librerie il nuovo racconto delle buone maniere, centrato sul Galateo al ristorante e nell’arte di ricevere

Gli autori Petra Carsetti e Carlo Cambi
Macerata ancora capitale delle buone maniere. Carlo Cambi e Petra Carsetti tornano in libreria con un nuovo racconto delle buone maniere. E’ uscito da pochi giorni “Galatime atto secondo” sempre edito da Maretti. Per i maceratesi l’appuntamento con i due autori è venerdì 17 novembre al Maja Fucina Gourmet (in via Garibaldi a Macerata) quando a partire dalle 18 Petra e Carlo discuteranno de “La vita come palcoscenico di eleganza” (questo è il sottotitolo del volume) con la vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore al commercio Laura Laviano e quello al Turismo Riccardo Sacchi.
Perché stavolta il libro è centrato sul Galateo al ristorante, in pubblico, nell’arte di ricevere. Jean Anthelme Brillat-Savarin nel suo fondamentale “Physiologie du goût” afferma: “L’exactitude è la virtù più necessaria di un cuoco, e tale deve essere anche per l’ospite”, intendendo con “exactitude” non solo la precisione, ma anche l’attitudine e l’approccio corretto.
Da questa premessa prende il via “Galatime – Atto Secondo“, una celebrazione dell’eleganza in cucina e a tavola, mirando a bandire le messe in scena grossolane e a magnificare la qualità del cibo attraverso l’uso di stoviglie appropriate, elevando il rito della degustazione del vino a un livello quasi sacro e avvolgendo il convivio in un’atmosfera tanto calda e accogliente quanto una sciarpa di cashmere e seta. Il libro si propone come una chance per trasformare la vita quotidiana in un palcoscenico di grazia e raffinatezza.
Disponibile in libreria dal 27 ottobre, “Galatime – Atto Secondo” è il frutto della coppia Petra Carsetti (esperta di bon ton e campionessa mondiale di mise en place) e Carlo Cambi (saggiatore, giornalista e gastronomo). Insieme, hanno intessuto un racconto per ogni occasione, narrato con uno stile distintivo.
Dall’esperienza al ristorante al ricevimento in casa, dall’offrire e degustare grandi vini all’aprire la propria dimora per eventi, le regole del galateo si adattano, senza mai dimenticare gli insegnamenti classici di monsignor Giovanni della Casa, necessitando però di quella “exactitude” che ne completa l’essenza.
Il libro nasce dall’incontro tra l’editore Manfredi Niccolò Maretti, gli autori e il fotografo Lido Vannucchi all’Osteria del Viandante di Rubiera. Qui, si è sviluppata l’idea di arricchire il successo di “Galatime”, già apprezzato per il suo promuovere le buone maniere come antidoto al solipsismo scaturito dalla pandemia di Covid, con un’interpretazione sociale e conviviale dell’empatia, il tema conduttore dell’opera.

“Galatime – Atto Secondo” è una narrazione dove le immagini giocano un ruolo cruciale, non limitandosi a descrivere, ma divenendo simboli che raccontano una storia. L’attenzione si focalizza sugli elementi della tavola e sui protagonisti del mondo gastronomico, da chi cucina a chi gestisce la sala, enfatizzando l’importanza della “exactitude” in questi contesti.
Probabilmente, un’opera come questa avrebbe riscosso il favore dello stesso Brillat-Savarin, ed è destinata a piacere a chiunque attribuisca grande valore alla convivialità e alla relazione che ne deriva, coltivando un’arte dell’ospitalità che crea armonia attraverso le delicate pratiche di degustazione, l’eleganza della tavola, la profondità delle conversazioni, le scelte alimentari e vinicole.
Con un tessuto narrativo robusto e un valore pratico insostituibile, il libro si pone come un vero e proprio manuale per l’arte dell’ospitalità, arricchito dalle introduzioni di raro prestigio come la prefazione di Marco Bizzarri e la postfazione di Roberto e Veruschka Wirth. In ultima analisi, “Galatime – Atto Secondo” è un invito a vivere la buona vita sul palcoscenico dell’eleganza.