Il no del rettore alle guerre:
«Condanniamo le atrocità di Hamas,
Israele rispetti il diritto internazionale»
MACERATA - John McCourt, in occasione dell'inaugurazione della Loggia del grano, oggi ha chiesto «che si lavori per un immediato cessate il fuoco, per il rilascio degli ostaggi, per l’evacuazione dei civili sfollati, per una adeguata assistenza ai feriti e ai rifugiati. Avversiamo e ripudiamo qualsiasi rigurgito di antisemitismo e l’islamofobia e tutte le forme di odio e discriminazione sulla base della religione, della razza, dell’etnia o dell’origine nazionale»

Il discorso del rettore John McCourt
«Condanniamo senza appello le atrocità commesse da Hamas, chiediamo che la risposta di Israele sia proporzionata e rispettosa del diritto internazionale umanitario», lo ha detto oggi il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt in occasione dell’inaugurazione della rinnovata Loggia del Grano a cui ha preso parte la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra (leggi l’articolo). Il rettore si è appellato al rispetto dei diritti umani, chiedendo un minuto di silenzio per le vittime dei conflitti internazionali in corso, a partire da quelli in Medio Oriente e in Ucraina.
«Non posso non esprimere – ha detto – la mia personale apprensione e quella di tutto il nostro ateneo per quanto sta succedendo in Medio Oriente, in Ucraina, e negli altri teatri di guerra accesi nel mondo. È fondamentale ribadire con forza l’obbligo di fermare la barbarie e di cercare vie che portino alla pace e alla civile convivenza. La Costituzione italiana è nata all’indomani di una lunghissima, sanguinosa, tragica guerra che ha trascinato nel conflitto il mondo intero. Nella lungimiranza dei padri fondatori, in essa è ripudiata la guerra sia come strumento di aggressione alla libertà e alla integrità di altri popoli che come mezzo con cui definire il proprio status negli equilibri europei e mondiali. Anche in questa sede, sottolineiamo il rifiuto di ogni forma di violenza e la necessità assoluta del rispetto dei principi democratici, dei diritti, della libertà e della dignità di ogni persona. Come ci ha ricordato il presidente Mattarella in questi giorni, il primo dei diritti fondamentali di ogni essere umano è quello alla vita.
Condanniamo senza appello le atrocità commesse da Hamas, ricordando che ancora oltre 240 ostaggi, fra cui almeno 33 bambini, attendono di tornare a casa. Lo Stato di Israele ha diritto di difendersi contro un attacco terroristico tanto feroce e abominevole e di scongiurare che simili atrocità avvengano ancora, ma è come questo diritto viene esercitato che pesa. Oggi a Gaza vediamo una popolazione di oltre due milioni di persone lasciata senza acqua potabile, senza cibo sufficiente, senza luce, senza carburante, senza medicinali, esposta a continui bombardamenti che non risparmiano ospedali, scuole, luoghi di culto, abitazioni private, campi profughi.
Chiediamo che la risposta di Israele sia proporzionata e rispettosa del diritto internazionale umanitario sapendo che le tante, troppe morti a Gaza di civili innocenti, anziani, bambini non faranno altro che rafforzare l’odio di cui si serve Hamas. Che si lavori per un immediato cessate il fuoco, per il rilascio degli ostaggi, per il rispetto del diritto internazionale umanitario, per l’evacuazione dei civili sfollati, per una adeguata assistenza ai feriti e ai rifugiati. Con altrettanta fermezza avversiamo e ripudiamo qualsiasi rigurgito di antisemitismo, la messa in pericolo delle comunità ebraiche in Italia e in Europa, le manifestazioni di intolleranza. Avversiamo pure l’islamofobia e tutte le forme di odio e discriminazione sulla base della religione, della razza, dell’etnia o dell’origine nazionale. E’ difficile, oggi, guardare verso il futuro, ma bisognerà operare per sostenere i moderati e fermare gli estremisti affinché questi due popoli possano avere ciascuno il proprio stato in una convivenza pacifica e nella sicurezza comune».
Condanniamo le atrocità tout court, se si è contro le guerre e quindi se si è pacifisti.
“SUNT FACTA VERBIS DIFFICILIORA” ha scritto CICERONE tradotto “I FATTI SONO PIÙ’ DIFFICILI DELLE PAROLE”
Castellucci la citazione di Cicerone esaurisce l’argomento. Io ne vorrei aggiungere una in vernacolo maceratese, ma siccome non me ne sovviene alcuna acconcia, ne uso una milanese “ofelè fa ben el to mesté””.
Ferme restando le forme ideologiche pacifiste ad oltranza, adatte per tutte le stagioni, vorrei ricordare che i bombardieri angloamericani il 3 aprile 1944 bombardarono e mitragliarono Macerata, che non era obiettivo militare, facendo 110 vittime civili, tra cui bambini e neonati, e circa 200 feriti. Il ricordo questo bombardamento pur avendo all’epoca 4 anni. Ero in braccio a qualcuno insieme a oltre cento corridoniani. Dal centro storico di Macerata si levava una enorme colonna di fumo, mentre una piccola colonna di fumo saliva dalle Casermette, dove c’era la scuola Avieri.. Quando si è in guerra la crudeltà non ha limiti: è sempre stato così. Quindi nessuna meraviglia di ciò che avviene in Ucraina e a Gaza. Tutti hanno torto, ma c’è qualcuno che ha più torto di un altro, parteggiando per il nemico di quell’altro, che poi si vendica. Se da Gaza non fossero partiti quei terroristi che hanno provocatoriamente sacrificato pure i bambini, ma che si fossero limitati ad attaccare l’esercito israeliano, la risposta di Israele sarebbe stata più contenuta. E se Israele si troverà nella condizione di essere distrutta, non permetterà un Secondo Olocausto… Ve lo posso assicurare, conoscendo gli Israeliani. Che è dalla costituzione dello Stato di Israele che si sentono accerchiati e combattuti, a turno, da tutti gli Arabi.
Se Hamas ha potuto costituirsi in un temibile avversario ben armato e organizzato lo si deve all’appoggio della maggioranza dei cittadini di Gaza. Secondo la legge della guerriglia. E oggi ne pagano le conseguenze. Come le pagammo noi con Mussolini, illudendoci prima con gli “otto milioni baionette”, con il “popolo d’eroi”, con il “Colli Fatali di Roma”, con l’”Impero”, lo scarto di tutti i Colonialisti, con quel “qualche migliaio di morti ci permetterà di sedere al tavolo delle trattative da vincitori”, e infine col “se avanzo seguitemi, e se indietreggio uccidetemi” (cosa che avvenne con la fucilazione mentre scappava con l’amante).
Coloro che organizzano tutto ciò sono degli psicotici, che per giustificare la loro pazzia, si inventano una ideologia di copertura alla loro pazzia.
Purtroppo non si colgono le occasioni per evitare il peggio. Il Piccolo Comico ucraino lo lasciano ancora in vita per sacrificare altri ucraini, onde favorire una politica europea e statunitense che non li riguarda… Se i carabinieri avessero eliminato il grande Comico a Campo Imperatore, togliendolo ai Nazisti, noi non avremmo avuto quella guerra civile fratricida.
Purtroppo la Storia nulla insegna e la politica va all’avventura: ieri con la cosiddetta Sinistra e con i governi tecnici. Oggi con il governo della Meloni. Che si deve piegare alle imposizioni degli angloamericani e del tritacarne europeo, per non fare la fine di chi non è stato al gioco e ci ha lasciato la pelle. Leggi Aldo Moro ed Enrico Mattei.
Se poi viene sacrificato il popolo italiano, chi se ne frega.
L’importante è sapere come ingannare il popolo guidato dalla mente inconscia.