Raspelli a Ripe San Ginesio,
sulle “Colline da ri-scoprire”
all’insegna dei sapori della tradizione
GUSTO - Il giornalista è stato protagonista dell'evento nell'ambito del progetto che nel fine settimana coinvolgerò anche Gualdo, Camporotondo, Belforte e Penna San Giovanni

Il giornalista Edoardo Raspelli a Ripe San Ginesio
Una piacevole chiacchierata con il giornalista Edoardo Raspelli ha caratterizzato il pomeriggio di Ripe San Ginesio, ente capofila del progetto “Colline da ri-scoprire, Un viaggio tra cultura, cibo e natura” dando il via ad una serie di eventi che animeranno tutti i fine settimana di ottobre anche nei Comuni di Gualdo, Camporotondo, Belforte e Penna San Giovanni.
Lo scrittore, critico gastronomico e volto noto della tv, accompagnato da Francesca Buonaccorso, titolare della agenzia di eventi Rb Pregi ma anche fotomodella e vincitrice del titolo Miss Senza trucco, ha raccontato delle sue numerosissime esperienze in tutta Italia legate all’enogastronomia. E nonostante centinaia di paesi visitati, migliaia di tradizioni e tipicità conosciute si è stupito di quanto ancora debba scoprire, provare ed apprezzare. Come l’antica tradizione del vino cotto, tipica del territorio di Ripe San Ginesio ma sconosciuta altrove.
Il sindaco Paolo Teodori ha raccontato da cosa sia nata l’usanza di far bollire il mosto trasformandolo nell’ormai storico “vino cotto” e cioè la necessità di far durare più a lungo, e renderlo piacevole al gusto, un vino che nasceva spesso da uve da tavola o comunque poco inclini a trasformarsi in prodotti di pregio. Inoltre, ha aggiunto il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, era un importante aiuto per ridestare le energie nei contadini impegnati per moltissime ore nei lavori di campagna. L’incontro ha permesso anche di fare il punto sull’offerta turistica che un territorio come quello di Ripe San Ginesio può offrire, garantendo tranquillità, paesaggi mozzafiato, ottimo cibo e accoglienza calorosa.
Tutte qualità poco conosciute ma che possono emergere anche grazie a progetti come questo di “Colline da ri-scoprire” finanziato con fondi Atim della Regione Marche e diretti proprio ad evidenziare le singole peculiarità di un bellissimo territorio. A sottolineare l’importanza delle radici contadine è stato l’intervento del direttore di Coldiretti Macerata Giordano Nasini, il quale, portando i saluti del presidente Fucili, ha raccontato gli importanti traguardi che in campo cerealicolo e biologico sta raggiungendo la Provincia di Macerata, attestandosi al primissimo posto a livello europeo.
L’incontro si è concluso poi con la visita alla Pinacoteca di Arte Moderna di Ripe San Ginesio che da diversi decenni ospita creazioni artistiche anche proveniente da collezioni private, sottolineando il connubio tra tradizione e arte moderna, elemento caratteristico del Comune. La giornata di domenica è stata interamente dedicata alle famiglie e ai bambini, con la rievocazione della pigiatura e i fumi dei calderoni in cui bolliva il mosto. A concludere la festa l’Orchestra di Mirko Casadei. Un piacevolissimo e partecipato fine settimana dedicato alla tradizionale festa dei Fumi cotti.