Nidi comunali, si parte a settembre.
Il sindaco: «Promessa mantenuta»
CIVITANOVA - Il 4 settembre via alle lezioni alla Lumachina di San Marone. Il Grillo inizierà nel vecchio plesso lo stesso giorno per poi trasferirsi nell'ala sud della San Giovanni Bosco a fine mese. Il Cavalluccio marino inizia l'11 direttamente nella casa studenti anziani
I bambini e le bambine, ospiti dei nidi d’infanzia che saranno chiusi per lavori di ristrutturazione, potranno iniziare l’attività didattica a partire dal mese di settembre.
A dare l’annuncio il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica al termine di una riunione insieme agli assessori Ermanno Carassai e Barbara Capponi, al presidente del Paolo Ricci Alfredo Perugini e alla direttrice Patrizia Zallocco, ai dirigenti Marco Orioli e Antonella Castellucci.
«Promessa mantenuta – commenta il primo cittadino -.Grazie al confronto tra amministrazione e uffici ed alla serrata attività degli stessi sarà possibile, dal prossimo mese di settembre, riorganizzare i servizi nido comunali in funzione dei lavori di ristrutturazione del Grillo parlante nel quartiere Fontespina, e Cavalluccio marino, nel quartiere Centro, non solo conservando tutti i posti disponibili, ma addirittura ampliandone il numero».
In particolare, dal 4 settembre sarà avviato il servizio educativo presso il nido “La Lumachina” di via Quasimodo con ampliamento dei posti da 23 a 40. Stessa cosa per il “Grillo Parlante” di via Saragat con successivo trasferimento, prevedibilmente a fine settembre, presso l’ala sud del piano terra del plesso scolastico “San Giovanni Bosco” di Via Saragat (25 posti). Sempre il 4 settembre sarà operativo il nido “Pesciolino d’oro” di Santa Maria Apparente (22 posti). Quanto al trasferimento del nido “Cavalluccio Marino” presso l’immobile di proprietà comunale di Via Mandela, il servizio sarà operativo a partire dall’ 11 settembre (23 posti).
«L’apertura dei cantieri – continua Ciarapica – ha richiesto veramente un grande sforzo per l’ufficio tecnico comunale che, sotto la direzione di Marco Orioli, nonostante il periodo feriale e la necessità di seguire molti altri progetti, è riuscito a garantire la riattivazione a pieno regime dei servizi per i più piccoli membri della nostra comunità e per le loro famiglie. Con questi lavori siamo riusciti ad avere subito 12 posti in più che diventeranno 110 al termine degli interventi di ristrutturazione. Un grande risultato insieme a quello di aver ottenuto fondi del Pnrr per finanziare nuovi nidi e riqualificare gli esistenti». Poi ha aggiunto: «La riorganizzazione del servizio, con la preziosa collaborazione di assessori, uffici e dell’asp Paolo Ricci, che offre una gestione di altissima qualità, ha richiesto tempo e valutazioni ponderate, ma alla fine abbiamo trovato la migliore soluzione e soprattutto siamo riusciti a garantire l’inizio dell’attività a settembre».
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Quando diritti fondamentali vengono ignorati, le persone vanno ai consigli comunali. Poi una volta ottenuto, quando lo ottengono, tornano a baciare le mani di chi li ha schiaffeggiati dimenticando in fretta chi si disinteressava completamente di loro e solo per un subdolo calcolo di convenienza, a volte per la propria fisicità, altre per subdole manovre future, consapevoli della benevolenza se non addirittura di una spettacolare genuflessione da parte dei miracolati a cui aspettava come cittadini, come votanti, come parte integrante della comunità ciò che chiedevano e ottenuto dopo continue implorazioni più o meno robuste. Civitanova è l’esempio più nauseante di questo atteggiamento.