Inquinamento basso bacino del Chienti,
incarico da 8700 euro all’avvocato Boschi

CIVITANOVA - La giunta ha deliberato la consulenza esterna per l'assistenza giuridica relativa alle procedure da seguire. Alla Sea Gruppo srl invece 3904 euro per il supporto tecnico

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Gian Luigi Boschi

di Laura Boccanera

Oltre all’incarico tecnico, una nuova consulenza esterna per l’inquinamento del basso bacino del Chienti a Civitanova. La giunta in questi giorni ha deliberato due atti con i quali si affidano a professionisti esterni consulenze relative alla problematica dell’inquinamento emerso dalla relazione del geologo Taddei che ha consegnato in Comune a gennaio le analisi di rischio nelle quali si evidenziava la presenza di contaminanti e di mercurio tali da rendere necessaria un’ordinanza per vietare di sedersi sul terreno (poi arrivata a giugno).

L’amministrazione ha incarico la ditta Sea Gruppo srl per assistere l’Ente come supporto tecnico nella conferenza di servizi che si è svolta il 27 luglio: «Le analisi hanno indicato come sia contaminata un’area tanto vasta che merita una più precisa puntualizzazione anche per evitare di sottoporre a bonifica (o messa in sicurezza permanente) spazi dove ciò non è poi necessario e ciò anche nella considerazione che gran parte degli spazi non sono di proprietà pubblica» si legge nella delibera. L’incarico, del valore di 3.904 euro, sarà finalizzato ad un’analisi tossicologica e un approfondimento delle analisi di rischio dell’area della pista ciclabile della Foce del Chienti, compresa l’assistenza in sede di conferenza di servizi per la valutazione dell’analisi elaborata dal geologo incaricato dal Comune.

foce-chienti-contaminataMa il comune ha deciso di tutelarsi anche dal punto di vista legale affidando all’avvocato Gian Luigi Boschi, già avvocato del presidente del consiglio Fausto Troiani e membro dell’associazione Nova Polis, vicina a Vince Civitanova, l’incarico di assistenza e consulenza giuridica per 8.754 euro. Il comune si riserva però già da ora la possibilità di ampliare l’incarico «per ulteriori approfondimenti giuridici al fine di elaborare una possibile proposta operativa per addivenire ad una soluzione dell’annosa vicenda» si legge nella delibera che motiva così il ricorso ad un avvocato: «Trattandosi di aspetti importanti, connessi all’analisi di rischio, si ripete da sottoporre ancora a validazione, ed ai suoi risvolti giuridici pratici, appare necessario che il Comune si avvalga di un legale in possesso di una professionalità altamente qualificata che esamini e valuti accuratamente tutti gli aspetti della pratica di che trattasi, eccedenti l’ordinaria esperienza professionale amministrativa del personale dell’Ente e che possa approfondire le tematiche e possa supportare l’ente stesso sia in sede di conferenza di servizi che nel confronto con la proprietà di gran parte dei terreni presi in considerazione nelle indagini».

 

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