Centrosinistra sull’Aventino:
«La maggioranza ci tratta come servitù»

CIVITANOVA - Il centrosinistra ha abbandonato il Consiglio comunale in protesta dopo la sospensione della seduta per oltre 40 minuti: «Maggioranza litigiosa, arrogante e irresponsabile».

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consiglio-comunale-micucci-minoranza-civitanova-FDM-9-325x217«Rispetto. Nel Consiglio comunale manca il rispetto: per la città, per l’istituzione, per le regole, per le persone». Il centrosinistra spiega con una parola chiave il motivo per il quale ha lasciato l’aula durante il consiglio comunale di ieri sera.

«La giunta Ciarapica e la sua maggioranza trattano il consiglio e in particolare l’opposizione come propria servitù: bisogna stare ai loro tempi, al loro modo di interpretare le regole, ai loro capricci. E il presidente del consiglio lascia fare – tuonano i sette consiglieri di centrosinistra in una nota congiunta – nella seduta di ieri si è passato il segno: si inizia con più di mezz’ora di ritardo, si pretende di sindacare il contenuto delle interrogazioni e degli interventi dell’opposizione, si taglia il tempo a chi fa interventi critici mentre gli esponenti della maggioranza possono parlare quanto vogliono. Quando qualcuno interviene è diventato normale non ascoltare, fare rumore, parlare con i vicini, passeggiare, uscire. Gli assessori competenti per le questioni dibattute spesso non si degnano di presentarsi, come ha fatto l’assessore Capponi ieri sera. Il pubblico presente viene considerato un fastidio, anche se rappresenta legittimi interessi e resta in rispettoso ascolto, come hanno fatto i genitori dei bambini che rischiano di perdere il posto nei nidi d’infanzia. All’importante interrogazione sull’inquinamento alla foce del Chienti il sindaco non solo non ha dato risposte concrete, ma ha totalmente eluso la domanda sul perché, avendo avuto notizia a gennaio della gravità della situazione, ha emesso un’ordinanza di chiusura dell’area solo a giugno».

Durante la lunga pausa di 45 minuti chiesta dai capigruppo di maggioranza per cercare la quadra sull’assestamento di bilancio, SiAmo Civitanova ha prima lasciato l’aula ed è poi rientrata fiutando la possibile frattura interna, mentre i sette del centrosinistra hanno optato per restare fuori. «Invece di accordarsi prima del consiglio, come sarebbe doveroso, le liste della maggioranza pretendono ogni volta di sospendere la seduta, facendo perdere tempo a tutti, mentre i loro capigruppo vanno a confabulare come se fossero in una riunione privata e tornano quando vogliono – rincarano la dose Micucci, Iezzi, Rosati, Murri, Paglialunga, Mancini e Gismondi – ieri hanno chiesto 10 minuti di sospensione e dopo 40 minuti ancora dovevano tornare in aula. Così è chiaramente venuto meno il rispetto minimo per le persone, per la città e per l’istituzione comunale. L’opposizione di centrosinistra a quel punto ha mandato un segnale netto abbandonando l’aula per far capire che c’è un limite di decenza e di correttezza che non può e non deve essere oltrepassato. Questo criterio di rispetto è fondamentale e preliminare a qualsiasi argomento di merito perché mancando il rispetto ogni discussione e decisione viene falsata e distorta. Useremo ogni strumento democratico per ripristinare la normale funzionalità del consiglio comunale, ma intanto i cittadini devono sapere come viene usata la delega ricevuta con il voto popolare dalla giunta Ciarapica e dalla sua maggioranza litigiosa, arrogante e irresponsabile».

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