Isolamento e salute, Garbati:
«Relazioni sociali positive
allungano la vita»
L'INTERVENTO della medico chirurga e ginecologa sul risultato di una ricerca pubblicata questa settimana sulla rivista Nature Human Behaviour secondo cui la solitudine è associata ad un aumento del rischio di morte per tutte le cause, rispettivamente dal 14 al 32% in più

La dottoressa Elisabetta Garbati
«Avere una vita ricca di relazioni sociali positive allunga la vita». A commentare il risultato di una ricerca pubblicata questa settimana sulla rivista Nature Human Behaviour è Elisabetta Garbati, medico chiruga ginecologa.
«Secondo questo studio – spiega – la solitudine e l’isolamento sono associati ad un aumento del rischio di morte per tutte le cause, rispettivamente dal 14 al 32% in più. Condotto dal professore Maoqing Wang dell’università cinese di Harbin e dal suo team, lo studio ha coinvolto scienziati di tutto il mondo, compresi americani, inglesi, e quelli di Giappone e Finlandia, ed ha analizzato lo stato di salute di oltre 2 milioni di individui tra il 1986 ed il 2022, di età compresa tra i 18 e 60 anni. I risultati ottenuti suggeriscono che ridurre l’isolamento sociale e la solitudine potrebbe contribuire a migliorare la salute e il benessere. L’isolamento sociale si riferisce ad un’oggettiva mancanza di contatti sociali o contatti poco frequenti con altre persone, che possono essere gli amici o i propri cari. Invece, la solitudine è una sensazione soggettiva di disagio, una percezione dell’individuo, che deriva dalla differenza tra le relazioni sociali che la persona desidererebbe avere e quelle che effettivamente possiede».
La dottoressa Garbati richiama anche altri studi: «Diverse ricerche hanno suggerito in passato che l’isolamento sociale può promuovere comportamenti non salutari, come la malnutrizione e l’inattività fisica; inoltre l’essere socialmente isolati è associato ad una peggiore funzione immunitaria, mentre la solitudine a disturbi del sonno e disfunzioni immunitarie. Dallo studio è emerso che l’isolamento sociale e la solitudine sono significativamente associati a un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause, compresi i tumori, mentre solo l’isolamento sociale è associato a un aumento del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari. Alla luce dei risultati, potrebbe essere ancora più importante in termini di salute pubblica sviluppare e perseguire strategie e interventi per affrontare l’isolamento sociale e la solitudine che, soprattutto in era Covid, è divenuta una condizione dilagante».
Ritengo che la socialità la vita non solo la allunga, ma la allarga anche.
Già negli anni 70 gli insigni luminari Garinei e Giovannini avevano scoperto che “gli amici a questo servono
a stare in compagnia”…