Accusata di stalking al marito:
dipendente comunale a giudizio

TOLENTINO - La donna era sotto accusa dal gup del tribunale di Macerata. Tutto sarebbe iniziato quando lui aveva detto che sarebbe andato ad assistere i genitori che avevano contratto il Covid e non era tornato. La difesa: «Siamo sereni, dimostreremo l’insussistenza delle accuse»

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stalking-maltrattamenti

Accusata di aver fatto stalking al marito dopo che lui aveva lasciato la loro casa dicendo che andava ad assistere i genitori che avevano contratto il Covid, 41enne rinviata a giudizio dal gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. L’udienza si è svolta oggi. Imputata è una recanatese che lavora in un comune dell’entroterra. La donna, dice l’accusa (pm Stefania Ciccioli), si sarebbe convinta che il marito avesse un amante. I fatti contestati dall’accusa sarebbero avvenuti a Tolentino a partire dal dicembre 2020. E proprio in dicembre che l’uomo, un commerciante, si era trasferito per assistere la famiglia. La donna nel gennaio 2021 avrebbe fatto numerose telefonate per chiedere con chi fosse, e in quelle chiamate, fatte in rapida successione, avrebbe accusato il marito di essere cambiato a causa di una relazione extraconiugale. A metà gennaio 2021 la donna avrebbe fatto diverse telefonate minacciando il marito che avrebbe lasciato il lavoro e si sarebbe rivolta ad un legale.

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L’avvocato Paolo Rossi

Il 22 gennaio 2021 si sarebbe presentata in ufficio dal marito urlando che l’uomo aveva rovinato la famiglia. Il giorno successivo nuovamente sarebbe tornata negli uffici in cui lavora il marito e con presenti le figlie minorenni lo avrebbe colpito con calci e pugni al viso ed al petto, e avrebbe detto: «ti ammazzo, ti massacro».

Sin qui le accuse (l’uomo è parte civile, assistito dall’avvocato Simona Nasso). L’imputata è difesa dall’avvocato Paolo Rossi. La difesa contestata in toto le accuse: «In un primo momento era stata formulata una denuncia per maltrattamenti – dice Rossi -, poi archiviata dalla procura. C’è stata opposizione e il giudice ha ordinato al pm di formulare un’imputazione per stalking, non potendosi riconoscere i maltrattamenti. Ma a mio parere non si configura nemmeno lo stalking. Mi chiedo: come possono essere considerate stalking delle richieste di spiegazioni al marito che aveva lasciato il domicilio coniugale? Comunque siamo sereni e al processo dimostreremo l’infondatezza delle accuse».


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