L’asilo del cuore, il centrodestra attacca:
«Imbarazzati dalla scelta di chiuderlo»

TOLENTINO - La coalizione punta il dito contro la decisione della giunta: «Era stato aperto per dare una risposta alle coppie residenti in centro attuali e future»

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asilo-nido-2-325x244di Francesca Marsili

In relazione alla scelta della Giunta Sclavi di chiudere il nido “L’asilo del cuore”, aperto nel 2020 dall’amministrazione Pezzanesi, e accorparlo al “Nicholas Green” interviene la coalizione di centrodestra (Lega, FdI, Udc, Forza Italia, Tolentino nel cuore e E’ viva Tolentino). «Si vuole procedere alla chiusura dell’Asilo Nido del Cuore, in centro storico, nato per dare un nuovo e ulteriore servizio ai residenti del centro stesso e non solo – spiega il gruppo rivendicando e motivando la scelta di aprirlo nel 2020, quando il centrodestra era al governo della città -. Il nostro intento era anche quello di iniziare a costruire una continuità scolastica in previsione della costruzione della nuova scuola Bezzi, finanziata dall’amministrazione per 3 milioni di euro e che, da nostro progetto, dovrà essere realizzata nello stabile delle ex Maestre Pie Venerini, ospitando le scuole materne ed elementari. L’obiettivo era quello di dare una risposta alle coppie residenti in centro attuali e future, dal momento che la nostra volontà era quella di indurre le giovani famiglie a scegliere di viverci anche con altri provvedimenti. Seguiva anche l’esigenza di soddisfare il boom di richieste che ci era stato palesato, abbattendo le liste di attesa oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. Tutti questi elementi sembrano non interessare alla maggioranza».

«Siamo imbarazzati – continuano dal centrodestra – dalle dichiarazioni con le quali è stata motivata la scelta. Dicono di volerlo chiudere perché una duplicazione alla luce della futura demolizione e ricostruzione dell’asilo Green. Ma i lavori al Green non sono ancora iniziati e se anche dovessero iniziare entro il 2023, probabilmente passeranno degli anni prima della loro ultimazione. Quando ad esempio l’asilo Green sarà chiuso per lavori, quali spazi saranno utilizzati per i bambini? – domandano – A quali costi? Parlando dei costi sarebbe utile capire come questi vengano calcolati. Sono comprensivi del costo del personale? In tal caso questo importo andrebbe defalcato per capire il costo reale». Aggiungono che: «Non più tardi di 5 mesi fa era stata accolta la richiesta dei genitori dei bambini che frequentavano L’asilo del cuore di prolungare l’orario di apertura fino alle 18:30, palesando una “schizofrenica” gestione della cosa pubblica che oggi fa una cosa, ma domani la rimette in discussione».

Il centrodestra conclude: «I nuovi amministratori ignorano forse anche il contratto stipulato con i proprietari della sede de L’asilo del cuore, che prevede una penale per il mancato rispetto di alcune condizioni e prevede anche il ripristino dei locali stessi. Con quali costi? Se sono così tanto attenti ai conti, hanno considerato che il Comune ha fatto un investimento importante in termini di opere che non è stato ancora ammortizzato proprio perché non è passato il tempo necessario dall’apertura? Per di più ai locatori l’annuncio è arrivato tramite stampa: nemmeno le basi dell’educazione per questa maggioranza che imbarazza chiunque faccia e abbia fatto amministrazione seriamente e squalifica l’immagine della città».

 

«L’asilo del Cuore non è più necessario, sarà unificato al Nicholas Green»


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