Dall’eroina all’ecstasy, clienti di tutte le età
e un giro d’affari da migliaia di euro:
rete di spaccio tra Urbisaglia e Macerata

CHIUSE LE INDAGINI dei carabinieri di Tolentino: indagati un 36enne e un 35enne. A entrambi vengono contestate numerose cessioni di vari tipi di droga ad almeno 15 persone. Contatti sui social per organizzare gli scambi. E anche un bonifico in Spagna col nome della nonna per saldare un debito

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Il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia carabinieri di Tolentino

 

Cocaina, eroina, mdma, ketamina, hashish, almeno una quindicina di clienti fissi, messaggi social per concordare gli scambi e un giro d’affari da migliaia di euro. Chiuse le indagini su una rete di spaccio tra Urbisaglia e Macerata: due gli indagati di 36 e 35 anni. L’inchiesta, coordinata dalla procura, è stata portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Tolentino.

Tutto è iniziato il 26 agosto 2021, quando i militari hanno arrestato un 36enne di Urbisaglia, trovato in possesso di circa 250 grammi di hashish, contenuto in 12 involucri di diverso peso, più di 40 grammi di mdma, in dosi già confezionate, funghi allucinogeni e otto pezzi di oppio del peso di circa 50 grammi. All’interno di un capanno in uso al 36enne era stata trovata inoltre una piccola serra per la coltivazione “fai da te”, con sei piante di marijuana già alte più di un metro e bottiglie di fertilizzante. I militari avevano chiesto al pm l’analisi forense del telefono dell’uomo, così da poter risalire al canale di approvvigionamento. Dai contenuti delle conversazioni e dai contatti del 36enne erano emersi indizi verso un 35enne di Macerata, quale potenziale fornitore del primo. In seguito ad una perquisizione, anche il 35enne era stato trovato in possesso di 200 grammi di hashish. E così anche lui era stato arrestato il 25 febbraio dell’anno scorso.

L’analisi forense del telefono del 35enne di Macerata ha poi permesso di portare alla luce numerosi contatti con clienti, avvenuti soprattutto con le applicazioni social Instagram, Whatsapp e Messenger. Un consistente numero di messaggi, dal contenuto più o meno esplicito, su incontri finalizzati alla cessione o con riferimenti alla necessità di rientrare di crediti per cessioni già avvenute. Un debito è stato saldato, nei confronti di una persona residente in Spagna, con un bonifico bancario intestato alla nonna. Simile quanto trovato nel cellulare del 36enne di Urbisaglia. In entrambi i telefoni infatti vi era un ripetitivo uso di aggettivi, cifre, quantità, luoghi e orari, tali da far presumere agli inquirenti che si trattasse di incontri finalizzati alla consegna di droga. L’indagine, condotta anche grazie a riconoscimenti fotografici, accertamenti nel territorio, servizi di osservazione e testimoni, ha permesso di chiudere il cerchio sull’attività di spaccio svolta dai due indagati negli ultimi anni, in particolare nel periodo 2019/2022, nei confronti di almeno 15 consumatori (di età compresa tra i 25 e i 55 anni). Da qui la chiusura delle indagini, con i due che devono rispondere di spaccio. Al maceratese sono contestate numerose cessioni di eroina, cocaina, hashish e marijuana, mentre al 36enne di Urbisaglia sono contestate cessioni di cannabinoidi, ketamina, mdma, con un giro di affari complessivo di migliaia di euro.

(redazione CM)


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