«Atti sessuali e video porno con una bimba»,
sei anni al compagno della nonna
TRIBUNALE di Macerata - Oggi la sentenza dal Gup. Imputato un 63enne che doveva rispondere di violenza sessuale e corruzione di minorenne. I fatta sarebbe avvenuti nel corso di alcuni anni

Atti sessuali sulla nipote della moglie, condannato a sei anni e 10 mesi dal gup del tribunale di Macerata. Sotto accusa un 63enne. I fatti sono avvenuti in un comune della costa. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, che oggi ha chiesto la condanna a 9 anni per l’imputato, i fatti sarebbero avvenuti nel corso di quattro anni, dal 2015 al 2019, da quando la bambina aveva cinque anni. L’uomo era il compagno della nonna della bambina e vivevano con lei e la madre della piccola. Il 63enne, continua l’accusa, avrebbe approfittato di momenti in cui era in casa da solo con la bambina per compiere atti sessuali con la piccola, come toccarla nelle parti intime. Inoltre, prosegue l’accusa, le avrebbe anche fatto vedere dei video pornografici (da qui l’ulteriore contestazione di corruzione di minorenne).
La piccola nel 2021, a 11 anni, aveva poi trovato il coraggio di raccontare quello che era successo alla mamma e lei l’aveva portata da una psicoterapeuta e successivamente aveva fatto denuncia. Nel corso delle indagini la bambina era stata sentita in audizione protetta.
Oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al giudice Claudio Bonifazi. Ad assistere il 63nne è l’avvocato Silvia Panico. Parte civile si è costituita la mamma della piccola, oggi assistita dall’avvocato Celeste Riera. Al termine dell’udienza il giudice, sentite accusa, difesa e parte civile ha deciso per una condanna a 6 anni e 10 mesi per l’imputato.
(Gian. Gin.)
*A tutela della minore vengono omessi l’identità dell’imputato e dettagli troppo specifici