Palpeggiamenti sulla figlia minore,
45enne finisce sotto accusa
RECANATI - L'uomo è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata, farà il processo con rito abbreviato. I fatti sarebbero avvenuti nell'arco di 3 anni a partire da quando la vittima era dodicenne

Palpeggiamenti sulla figlia di 12 anni, un 45enne romeno finisce sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata. L’uomo farà il processo con rito abbreviato, come chiesto questa mattina dal suo legale, l’avvocato Luciano Bora. Il processo si svolgerà il 21 febbraio del prossimo anno.
I fatti contestati sono avvenuti nell’arco di tre anni, dal 2018 al 2021. L’uomo, un operaio, era divorziato dalla moglie e viveva con la figlia a Recanati. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Barbieri, il 45enne si sarebbe approfittato della ragazzina in diverse occasioni inducendola a subire atti sessuali, dicendole che si sentiva solo. Episodi che sarebbero avvenuti quando si trovavano nella camera dell’imputato o della ragazzina o in garage. L’uomo le avrebbe toccato il seno e le parti intime. Questo a partire da quando lei aveva 12 anni.
Da quando la ragazzina aveva 13 anni l’imputato avrebbe iniziato a spogliarla e l’avrebbe toccata e si sarebbe fatto toccare. La ragazzina ora non vive più con il padre. L’uomo, difeso dall’avvocato Luciano Bora, è accusato di violenza sessuale. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup Claudio Bonifazi. La scelta della difesa è stata di fare il processo con rito abbreviato. Parte civile si è costituita la tutrice della ragazzina, assistita dall’avvocato Arianna Benni.
«In quel periodo il mio assistito non era totalmente lucido – dice l’avvocato Bora – e ha commesso quelle cose gravissime, oggi si rende conto della gravità e del danno fatto alla figlia, non si vuole sottrarre alla sua responsabilità».
(Gian. Gin.)
*A tutela dell’identità della vittima il nome dell’imputato e particolari troppo specifici vengono omessi