Appello bis per l’omicidio di Pamela,
la pg vuole sentire i 2 uomini
che hanno avuto rapporti con lei

MACERATA - Il processo a Perugia, che deve valutare solo se vi sia stata la violenza sessuale, si è aperto oggi con un rinvio al 25 gennaio per sentire due persone che hanno incontrato la 18enne il giorno prima del delitto
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Pamela Mastropietro

 

di Gianluca Ginella

Appello bis per l’omicidio di Pamela Mastropietro, udienza rinviata al 25 gennaio per sentire due testimoni. Si tratta di due persone che hanno avuto rapporti sessuali con la 18enne uccisa a Macerata il 30 gennaio del 2018 dal 33enne Innocent Oseghale. L’uomo è già stato condannato per l’omicidio, la Corte di Cassazione ha però rinviato per valutare se sussista l’aggravante della violenza sessuale che può fare differenza per quanto riguarda la pena finale. Oggi in udienza la procura generale ha chiesto di sentire due persone che avevano incontrato Pamela dopo che si era allontanata dalla Pars di Corridonia e che avevano avuto un rapporto sessuale con lei. Si tratta di un uomo di Mogliano e di un taxista che poi aveva anche ospitato a casa la 18enne romana la notte prima dell’omicidio.

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Innocent Oseghale

Il giorno successivo la ragazza aveva incontrato Innocent Oseghale ai Giardini Diaz di Macerata e gli aveva chiesto se avesse della droga. Da lì le cose erano precipitate sino al delitto della 18enne, che Oseghale, sostiene l’accusa, avrebbe commesso dopo aver violentato Pamela, per timore lo denunciasse. Lui, difeso dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi ha sempre negato di aver ucciso la ragazza, ammettendo solo di averne fatto a pezzi il corpo, e ha negato di avere violentato la 18enne. La sua versione è che ci fu un rapporto consenziente, consumato ai Giardini Diaz in un sottopassaggio. Al processo è parte civile la famiglia di Pamela, assistita dall’avvocato Marco Valerio Verni. I famigliari della 18enne da anni si battono affinché si faccia ulteriore luce sulla vicenda e per capire se il 33enne abbia avuto dei complici. Su questo nelle scorse settimane si è svolta una udienza al tribunale di Macerata. Il gip ha archiviato la posizione di due indagati (l’udienza era l’opposizione alla richiesta di archiviazione) ritenendo però vi siano elementi, portati alla luce dalla famiglia, che devono essere approfonditi.

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