Accusano cameriere di furto,
«minacciato con un cutter
e bloccato all’interno del ristorante»
CIVITANOVA - Sotto accusa i ristoratori Daniele e Gerry Mecozzi e un loro cugino, Pietro Simone. Devono rispondere di violenza privata e lesioni personali. Oggi si è aperto il processo al tribunale di Macerata

Il tribunale di Macerata
Accusato di essersi appropriato di 700 euro dai titolari del ristorante in cui lavorava da 10 anni, un cameriere sarebbe stato sottoposto (così ha denunciato) ad una sorta di interrogatorio dai due datori di lavoro e da un loro cugino che volevano sapere che fine avessero fatto i soldi.

L’avvocato Gabriele Cofanelli
Sotto accusa al tribunale di Macerata, per violenza privata e lesioni personali, sono finiti i fratelli Daniele Mecozzi, 46 anni, e Gerry Mecozzi, 50, civitanovesi e proprietari del ristorante Casablanca di Civitanova e il 36enne Pietro Simone, residente a Pomezia. Oggi si è svolta la prima udienza davanti al giudice Federico Simonelli.
I fatti contestati dal pm Francesca D’Arienzo sono avvenuti l’8 settembre del 2019 a Civitanova. Secondo l’accusa, i tre imputati avrebbero accusato il cameriere di aver rubato del denaro, circa 700 euro.

Il legale Massimiliano Cofanelli
E per questo motivo l’uomo sarebbe stato costretto dai due ristoratori e da un loro cugino, Pietro Simone, a restare nel ristorante. Simone lo avrebbe anche minacciato con un taglierino e insultato. Secondo quanto il cameriere aveva denunciato, lo avrebbero sottoposto ad una sorta di interrogatorio per sapere se si fosse appropriato lui del denaro. Inoltre gli avrebbero preso il cellulare per leggere i messaggi e le chat su Whatsapp. Gli avrebbero inoltre causato lesioni personali con prognosi di dieci giorni. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Massimiliano Cofanelli. La difesa contesta le accuse. Il cameriere si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Massimiliano Wolf. Nel corso delle indagini era stata indagata anche una quarta persona la cui posizione è stata archiviata.
(Gian. Gin.)