Tutti al campo per salutare Michele:
magliette, lacrime e ricordi
La sorella: «Vivrò anche per te»

MACERATA - Oltre 600 persone all'impianto sportivo di Villa Potenza per il funerale di Michele Gironella, morto in Perù lo scorso 17 agosto. La fidanzata era partita con lui: «Mi hai detto di promettere di non arrabbiarci durante il viaggio. Eri follemente innamorato della vita, solare, con quel brillante sorriso sempre stampato sul volto che mi fa impazzire, un’anima pura, buona». I ricordi dei presidenti dell'Abbadiense e dell'Helvia Recina e di uno degli amici
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Tantissime persone oggi pomeriggio al campo sportivo di Villa Potenza per l’ultimo saluto a Michele Gironella

di Marco Cencioni (foto di Fabio Falcioni)

Una folla di centinaia di persone (oltre 600, forse 800) al funerale di Michele Gironella celebrato oggi al campo sportivo di Villa Potenza, quello che il giovane avrebbe dovuto calcare quest’anno con la maglia della squadra del posto, dove ha sempre vissuto. Michele però è morto mentre era in viaggio in Perù con la fidanzata (una tragedia avvenuta lo scorso 17 agosto).

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Una maglietta posata sul feretro del 25enne

Oggi l’ultimo saluto alle 15 con Emanuele Marconi, vice rettore del seminario di Macerata, che ha celebrato il funerale del 25enne dal cerchio di metà campo. Un bel gesto di solidarietà è stato quello di decidere di devolvere le offerte agli alluvionati e per aiuti per la guerra in Ucraina. Presenti tanti compagni delle squadre in cui Michele ha giocato, gli allenatori, i dirigenti. Uno per squadra ha lasciato la maglia con il nome Michele sopra il feretro. L’arancionero Helvia Recina, i colori del luogo dove è nato, vissuto e cresciuto, il gialloverde dell’Abbadiense, con cui aveva vinto il campionato di Terza categoria, il giallo della Palombese che aveva segnato parte dello scorso campionato disputato in Seconda categoria, e il biancorosso della Rata si sono intrecciati in un arcobaleno nel ricordo di un ragazzo che ha lasciato un segno.

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In prima fila la mamma Cristiana e le tre sorelle di Michele. Ed è stata proprio una di loro. Francesca, a prendere la parola: «Ogni persona che si trova qui ha ben impresso chi fosse Michele. Mi piace pensare che sia ancora là ancora in vacanza con la paura di perdere l’aereo di rientro. Mi piace pensare che prima o poi riesca a varcare la soglia di casa con quella valigia pesante sulle sue spalle, con quel sorriso stampato in faccia, gli occhi lucidi felici e le braccia spalancate. 25 anni non sono sufficienti per una vita intera. Da oggi ti prometto che vivrò ogni giorno che ho a disposizione anche per te, è l’unica cosa che ti devo è l’unica cosa che posso fare oggi per te».

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Michele Gironella

La fidanzata di Michele, Giulia, ha ricordato che il 25enne le aveva chiesto una promessa partendo per il Perù l’11 agosto alle 13.

«Mi hai detto: “dobbiamo farci una promessa qualsiasi cosa accada durante questo viaggio soprattutto la più stupida non dobbiamo andare ad arrabbiarci”. Io senza pensarci un secondo strinsi quel mignolo e così è iniziato il nostro viaggio, un viaggio di cui stavamo parlando da diverso tempo per scoprire una cultura distante dalla nostra, i colori della natura, le tradizioni».

Ha ricordato il fatto che lui era pignolo, appassionato del lavoro, fortemente attaccato agli amici. Poi ha concluso «Eri follemente innamorato della vita, solare, con quel brillante sorriso sempre stampato sul volto che mi fa impazzire, un’anima pura, buona. Sei il mio migliore amico e il mio compagno di vita. Se non ho ancora risposto alla tua domanda quando siamo partiti, lo faccio ora: mi fai capire come posso arrabbiarmi con te?».

Ad ascoltare queste testimonianze anche il vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale Paolo Renna, il presidente della Maceratese, Alberto Crocioni, e una delegazione dell’Helvia Recina volley.

funerale-michele-gironella-FOTO-FF1-325x217A ricordarlo i presidenti dell’Abbadiense, Giampaolo Ricci e dell’Helvia Recina, Cosma Lamanna. «Hai giocato con noi fino alla promozione in Seconda categoria, sei stato protagonista con la Palombese e eri entusiasta di cominciare una nuova avventura con la tua Helvia Recina – sottolinea Giampaolo Ricci -. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarti in un campo da calcio hanno messo in evidenza il tuo piacere di vivere la vita, di relazionarti in maniera affabile e simpatica ovunque, sempre con il tuo sorriso sul viso. Ecco, ora vorrei chiedere a tutti di immaginarlo e di imitarlo, quel sorriso, e di fare un grande applauso in sua memoria. Ciao Michele».

FUNERALE-MICHELE-GIORNELLA-fotoff5-325x217«Come si fa a pensare che un ragazzo di 25 anni pieno di vita, con tanta voglia di futuro addosso, possa giacere in una bara – dice Cosma Lamanna – Nessuno avrebbe pensato che oggi saremmo stati qui a ricordare insieme la bella persona che sei. Uso il presente perché sei qui, la tua educazione, il tuo coraggio e determinazione nell’affrontare e superare le avversità che purtroppo nella tua breve vita terrena si sono più volte presentate sono di esempio per tutti. Ti voglio ricordare in un’altra maniera quando il 22 di maggio a Reggio Emilia saltellavi come un pazzo di gioia perché il tuo Milan aveva raggiunto lo scudetto e con quella stessa maglia indosso ti ho incontrato quando hai deciso di venire a giocare con la nostra Helvia Recina. Prima che partissi per il viaggio, ti dissi “Michele ci vediamo il 29 agosto, mi raccomando puntuale”. Ora che sei nell’eternità trova un pochino di tempo per starci vicino, per farci superare i momenti difficili e soprattutto gioisci  con noi dopo una vittoria».

E’ stato poi uno degli amici del bar e del campetto, a nome di tutti, a volerlo salutare. «Spero che il tuo viaggio stia continuando nel migliore dei modi, in fondo abbiamo la certezza che sia così. Tuttavia per noi ad oggi è impossibile raggiungerti quindi per il momento ti scriviamo una lettera per dirti tutte quelle cose scontate o meno che forse avremmo dovuto dirti in situazioni differenti. Vorremmo iniziare con un semplice grazie amico mio, di tante cose. Ci hai insegnato ad amare la vita, ci hai trasmesso il tuo amore per la musica, per i viaggi, per il calcio, per i tatuaggi. Ma soprattutto ci hai trasmesso l’importanza dell’amicizia, ci hai insegnato che la vita purtroppo ti butta giù ma che bisogna trovare la forza per rialzarsi e che la copertina di un libro non sempre descrive ciò che è succederà all’interno. Grazie per averci mostrato come poter trasformare la rabbia di vivere in voglia di vivere, cercheremo anche noi riuscirci come ci sei riuscito a te. Ci mancheranno quelle serate in cui non sapevamo cosa fare allora si proponeva una Escape room, ci mancheranno i nostri allenamenti al parchetto, ci mancheranno gli aperitivi, i racconti dei tuoi viaggi e soprattutto i tuoi sorrisi e quella parola in più che avevi per ognuno di noi».

(Ultimo aggiornamento alle 18,15)

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Il feretro di Michele. Nella foto il vicesindaco Francesca D’Alessandro

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