Reunion dei ragazzi del ’72,
36 anni dopo la terza media

MONTE SAN MARTINO - Serata amarcord: alcuni di loro non si vedevano dal 15 giugno 1986
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Nel 1983 dopo l’esame di 5 elementare

“Cosa hai fatto dal 15 giugno del 1986 ad oggi?”. Il racconto è dovuto partire da lontano perché alcuni di loro non si vedevano da quella data, giorno dell’esame di terza media. Dei 9 compagni di classe dei nati nel 1972 a Monte San Martino, infatti, solo in tre sono rimasti a vivere in paese. Un evidente segnale dello spopolamento in atto nell’entroterra maceratese. Di tempo e di fatti ne sono passati tanti per ciascuno di loro ma è come se non fosse trascorso nemmeno un giorno.

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Come sono oggi

Gli anni passati insieme tra i banchi di scuola creano un attaccamento, una famigliarità e una complicità che il tempo non può scalfire. È bastato lo scherzoso appello ad inizio cena per far scattare sorrisi e ricordi, e giù via ai “vi ricordate quando…”. Gite, maestre e professori, scherzi e votacci, tutto è rimasto impresso nella memoria dei ragazzi della classe ’72. Nulla è sfuggito grazie anche ad un giornalino di classe, che chiamarono evocativamente “l’ora”, scritto su un’agenda della banca popolare dai maschietti, in cui è stato annotato tutto ciò che accadeva a scuola o in paese. C’è la cronaca dei fatti più eclatanti, lo speciale del lunedì dedicato alle partite della locale squadra di calcio con tanto di pagelle, le ciocche di capelli di quella litigata. C’è l’amarezza di quando, per un errore di fornitura, l’inaugurazione del nuovo bar paesano fu rimandata di un mese: il titolo dell’articolo era “Rico-Mincio” (dal nome del famoso fornitore di arredo bar, ndr) oppure “Palla vagante sfiora il preside” che costò, in una animata partitella nell’intervallo della ricreazione, una storica espulsione dalla classe per un’ora. I ritratti degli insegnanti che si sono succeduti nelle aule dei ragazzi del ’72 sono ancora nitidi: quello della mitica maestra Egle Cernetti di Sarnano e del maestro Giovambattista Bravi detto “Titti” di Penna San Giovanni; quello del professore di matematica Athos Buccolini con le sue sigarette MS ed i pantaloni a zampa di elefante; le affettuose professoresse di italiano Balzi e Tassi; quelli di musica, di artistica, di francese e di tecnica, nessuno è stato dimenticato perché tutti hanno lasciato un segno nelle vite dei ragazzi e delle ragazze monsammartinesi.

Se quantitativamente non sono certo molti, nel gruppo dei ’72 di Monte San Martino c’è chi oggi ancora non è sposato e chi è già nonna, chi ha potuto proseguire gli studi e chi si è fermato quel giorno, chi ha trasformato l’insufficienza in quella materia nella propria professione e chi oggi è ancora alla lavagna, nel frattempo diventata digitale, perché fa l’insegnante. La serata di ritrovo di Daniela Brasili, Piera Cesari, Maria Colibazzi, Gianluca Consolati, Cristina Millozzi, Sabina Peretti, Andrea Priori, Carla Rossi, Leonardo Virgili, in rigoroso ordine alfabetico, con Sonia Vita e Stefania Palestrini monsammartinesi acquisite ma sulla stessa lunghezza d’onda dei compagni di classe, è trascorsa via velocemente senza un attimo di silenzio. I giovani cinquantenni si sono ripromessi di non aspettare altri 36 anni per rivedersi ma lo faranno almeno annualmente l’11 novembre in occasione della festa del patrono San Martino. Anche se le strade della vita li hanno portati lontano, i compagni di scuola del paese resteranno amici per sempre.



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