Una Mogliano del ‘700
teatro di Marche Storie
FESTIVAL - Prima serata ieri con un salto indietro nel tempo. Stasera lo spettacolo “Lu miraculu de lu veatu Pietro”

Marche storie
Prima serata del festival Marche Storie ieri a Mogliano. L’iniziativa, che ha richiamato un pubblico numeroso, ha riportato Mogliano in un borgo del Settecento regalando una magnifica atmosfera tra artisti di strada, musici, piati tradizionali e spettacoli scritti e diretti da Pietro Romagnoli tratti e rielaborati dai racconti del diario del concittadino memorialista dell’epoca Giuseppe Carnili. Questa sera il secondo appuntamento alle 21,45 lo spettacolo “Lu miraculu de lu veatu Pietro” con la partecipazione straordinaria di Michele La Ginestra nel ruolo di Giuseppe Carnili, alle 18 passeggiata nel centro storico tra curiosità e misteri. Domani sera alle 2,.45 lo spettacolo “Un processo, un duello e tante risate – Chi salverà l’onore della contessa?” con la partecipazione di Milena Miconi. Alle 23,30 spettacolo pirotecnico barocco.


Milena Miconi

Michele La Ginestra
L’iniziativa di Marche Storie proposta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Marche sembra che abbia fatto centro. Non si sa molto di cosa abbiano organizzato i Comuni marchigiani chiamati alla iniziativa.
A Corridonia è stato un colpo di frusta per risvegliarci dal sonno pandemico. Sotto il titolo di Memorie di Montolmo (il vero nome storico che sarebbe da ridare alla città al posto di quello imposto dal Regime fascista di Corridonia e a quello precedente clericale di Pausula) non solo si ha avuto la rievocazione del borgo medievale ad opera dell’Associazione della Margutta e del Centro Studi di San Claudio al Chienti, ma pure varie conferenze, tra cui quelle riguardanti l’Aquisgrana a San Claudio e il Capitulare de Villis di Carlomagno, da cui i due relatori dell’Università di Camerino – Diego Campetella e Riccardo Pennesi – hanno tratto la quasi certezza che alcune culture mediterranee non potevano essere realizzate ad Aachen, ossia dove i tedeschi sostengono che fosse la capitale del regno di Carlo Magno, ossia Aquisgrana.
Infine, dato importante della manifestazione è stata la presenza di Silvano Scalzini, con la riproposizione di cene medievali, ottocentesche e del Novecento.
Da ricordare le tre serate con lo spettacolo, applauditissimo, sulla Caduta di Montolmo allestito dalla Compagnia della Marca, scritto e diretto da Roberto Rossetti, che ha riempito la piazza del Municipio.