Serie di invasi contro la siccità
La proposta di Forza Italia
approda in Consiglio

MACERATA L'iniziativa dei consiglieri azzurri è stata sottoscritta dall'intera maggioranza, l'invito al primo cittadino a farsi portavoce del progetto muovendosi in sinergia con gli altri Enti locali
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Sandro Montaguti, capogruppo di Forza Italia

«Piano strategico di contrasto alla siccità» è il titolo dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di Forza Italia Sandro Montaguti (capogruppo) e Barbara Antolini e sottoscritto dall’intera maggioranza di centrodestra che sostiene l’esecutivo Parcaroli. L’iniziativa parte dalla constatazione della situazione esistente: «il cambiamento climatico ormai da anni sta interessando sempre più intere aree dell’Europa e il relativo aumento delle temperature sta determinando gravi danni alla biodiversità, incendi boschivi, diminuzione dei raccolti, oltre ad avere anche un impatto sulla salute delle persone. Tra le conseguenze del cambiamento climatico in atto si registrano sempre più fenomeni di siccità. In Italia negli ultimi mesi la significativa e prolungata assenza di precipitazioni e le temperature di gran lunga superiori alle medie stagionali hanno determinato una seria condizione di siccità tale da mettere a rischio anche la produzione agroalimentare nazionale e l’intero sistema del “Made in Italy”».

Considerazioni globali e risvolti locali evidenziati nell’ordine del giorno: «I fenomeni di siccità stanno incidendo in modo significativo su tutto il territorio nazionale, sul territorio della nostra Regione e della nostra Provincia, suscitando notevoli preoccupazioni tra gli agricoltori a causa di un repentino prosciugamento sia delle falde freatiche che di quelle artesiane (quindi anche pozzi, fiumi e sorgenti) che provoca danni non solo all’agricoltura, ma anche all’ittiofauna e all’economia; nel nostro territorio è grave la situazione di siccità del fiume Chienti che sta causando notevoli danni in molti settori, rischiando anche di non riuscire a garantire con le centrali idroelettriche il deflusso minimo vitale in quanto costrette per la siccità a lavorare a basso regime o addirittura a fermarsi, con un altissimo rischio ambientale». Le possibili soluzioni: «avviare immediatamente la costruzione di nuovi invasi, recependo la proposta progettuale dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (ANBI), denominata “piano laghetti”, già in possesso dei competenti Consorzi di bonifica per la realizzazione di invasi. Tale iniziativa consente di ridurre i prelievi dalle falde acquifere, e quindi minor consumo di energia elettrica e, allo stesso tempo, di produrre energia idroelettrica e fotovoltaica con impianti galleggianti sulla superficie degli invasi stessi, assicurando il rilascio della risorsa in caso di siccità per alimentare i sistemi irrigui. Definire un contratto istituzionale di sviluppo (CIS) sul tema della risorsa idrica che coinvolga i territori interessati. Questo rappresenta uno strumento che può consentire di accelerare le procedure e avere subito fondi a disposizione anche per le progettazioni esecutive. Appostare specifici fondi per i prossimi tre anni nella prossima legge di bilancio. Definire, anche attraverso un decreto siccità, un piano completo di ristori che possa mitigare almeno in parte le ingenti perdite che il mondo agricolo sta subendo e subirà nei prossimi mesi».

Infine l’indicazione della strategia da seguire: «questi obiettivi strategici si conseguono solo con la sinergia tra Governo, Regione, Province e Comuni che, interagendo ognuno per le rispettive competenze e nel rispetto del principio di sussidiarietà e collaborazione istituzionale, potranno combattere e contrastare future crisi idriche e prevenire, nei limiti del possibile, il grave problema della siccità per garantire la continuità della produzione agricola e alimentare. Il Comune di Macerata – il capoluogo di provincia più virtuoso d’Italia sulle perdite della rete idrica – intende impegnarsi in modo attivo alla realizzazione del Piano di emergenza siccità, adeguandosi alle direttive nazionali in materia di salvaguardia del territorio per proteggere e garantire un benessere sociale territoriale». L’ordine del giorno si chiude con la volontà di dare un «mandato al sindaco affinché si renda promotore della presente deliberazione consiliare, trasmettendone copia al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri delle Finanze, della Transizione ecologica e dell’Agricoltura, al Responsabile nazionale della Protezione Civile, al Presidente della Regione Marche, al Presidente della Provincia di Macerata» (che è sempre Parcaroli, una mail in meno da spedire, ndr).



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