«La risonanza? Non c’è posto
Però pagando 200 euro si trova»
SAN SEVERINO - Adriano Coli, maceratese, lamenta che dopo aver fatto richiesta al Cup regionale prima gli era stato risposto che non c'era posto nelle Marche «nè a breve nè a lungo termine, poi ha richiamato chiedendo se era possibile fare a pagamento e la disponibilità a quel punto c'era, già a luglio. Alla fine ho deciso che andrò in Umbria in una struttura convenzionata»

«Devo fare una risonanza, al Cup dicono non c’è disponibilità in tutte le Marche, poi riporovo chiedendo per andare a pagamento e posto c’è, il 22 luglio al costo di 200 euro», lo racconta Adriano Coli, 72 anni, maceratese, che giovedì era andato a fare una visita all’Asur di San Severino «avevo appuntamento per una visita dall’otorino» spiega. Il medico lo visita, puntuale, poi gli dice che deve fare degli esami tra cui una «risonanza magnetica con contrasto. Al Cup della radiologia dell’ospedale di San Severino ottengo rapidamente la prenotazione per i primi di settembre. Per la risonanza invece non hanno disponibilità e mi dice di contattare il Cup regionale. Quindi quando sono tornato a casa ho chiamato e mi hanno detto che non c’è disponibilità. In tutta la regione non c’è, né a breve né a lungo. Questo lascia sconcertati». Coli ha quindi provato a ritelefonare «dopo pochi minuti per un eventuale esame a pagamento. E a quel punto mi hanno detto che la disponibilità c’era. Potevo andare a Fermo, il 22 luglio. Costo 200 euro». Coli ha provato anche a sentire strutture convenzionate che per quel tipo di esame chiedono 35 euro, e avevano posto ad ottobre. «Alla fine ho deciso di andare in Umbria, in una struttura convenzionata, ad ottobre. Come cittadino ho ritenuto di segnalare quello che mi era successo» conclude Coli.
Mi piacerebbe sapere dai dirigenti sanitari delle varie strutture ospedaliere, come mai pagando si trova il posto con impegnativa no, dite la verità non frottole. Ma tanto la risposta non arriverà mai,
Adesso capisco perché il governo questo mese ci ha messo 200 € nella pensione e negli stipendi.
Ma, i prossimi mesi?
Come ho già scritto in occasione di un analogo episodio, altrettanto deprecabile, il paziente deve farsi attestare la priorità per urgenza mediante inserimento nel certificato dell’apposito codice per poi, una volta ricevuto il formale e documentabile diniego della disponibilità convenzionata dal CUP, effettuare l’esame a pagamento nella stessa struttura e poi richiedere il rimborso al Giudice competente (di regola il Giudice di Pace). Sono ragionevolmente convinto che se tutti i cittadini attuassero questa metodica, il deleterio criterio attualmente applicato verrebbe rapidamente rivisto, pena il collasso del sistema e, con esso, dei lautissimi (ed ingiustificabili) emolumenti che vengono elargiti ai vertici amministrativi.
La quantità di messaggi è veramente incredibile! Dobbiamo renderci conto che la sanità nel nostro paese e nella nostra regione e a livelli di assoluta eccellenza perché se ci si deve ricoverare si viene seguiti molto bene. Ma invece se si cerca di fare diagnosi o esami senza ricovero perché non è ancora ora, allora tutto molto più difficile effettivamente
L’Italia e’ diventata uno stato aggiuntivo degli USA cosa vogliamo pretendere allora siamo conseguenti sanità privata al 100% questo è signori poi chi vuole tutto per tutti vive sulla Luna.Io la penso diversamente ma questo è purtroppo .