«Nel Maceratese tornano a crescere le imprese»

CNA - Il presidente Tritarelli: «Dal 1°marzo al 31 maggio sono nate 440 nuove partite iva nella nostra provincia, quasi 5 al giorno. In questi 3 mesi il saldo è tornato positivo con +94 imprese attive. Le Marche hanno un delta tra natalità/mortalità di +173 e quindi è Macerata a contribuire con più della metà di aziende al motore regionale»
- caricamento letture

 

Maurizio-Tritarelli-Presidente-CNA-Macerata

Maurizio Tritarelli, presidente Cna Macerata

La Cna Macerata aveva lanciato l’allarme ad inizio anno per come, solo nella provincia di Macerata, la situazione economica e occupazionale presentava indici in calo. «Leggendo i dati del nostro Centro Studi – ricorda il presidente Cna Macerata Maurizio Tritarelli – nell’anno della ripresa per eccellenza, il 2021, le imprese maceratesi mostravano invece un saldo natalità/mortalità estremamente negativo, con una conseguente contrazione dell’occupazione che si verificava solo da noi».

Oramai in modo consolidato, le Marche sono la regione italiana con la percentuale più alta per occupati nel manifatturiero, con quasi un marchigiano su 4 impiegato in questo settore (24,4% degli occupati totali); inoltre, la nostra regione ha la vocazione imprenditoriale pari solo a quella Toscana con 12,1 imprese ogni 1.000 abitanti. Nonostante questo, tirata giù dai dati della nostra provincia, le Marche hanno “saltato” nel complesso l’anno della ripresa. La china sembra però si sia arrestata dopo i primi due mesi del 2022: «è molto incoraggiante – sottolinea Tritarelli – rivedere finalmente le imprese maceratesi trascinare l’economia regionale. Dal 1° marzo al 31 maggio sono nate 440 nuove partite iva nella nostra provincia, quasi 5 al giorno. In questi 3 mesi il saldo è tornato positivo con +94 imprese attive. Le Marche – prosegue il presidente Cna – hanno un delta tra natalità/mortalità di +173 e quindi è Macerata a contribuire con più della metà di imprese al motore regionale».

Secondo il presidente Cna Macerata, vista la congiuntura economica attuale, questo trend positivo è però a forte rischio: «Il Centro Studi della nostra Confederazione nazionale ha pubblicato il mese scorso un’indagine sulle conseguenze del blocco della cessione dei crediti legati ai Superbonus ristrutturazioni con ben 5 miliardi di euro congelati presso gli istituti bancari». Cna ha calcolato che sarebbero oltre 60mila le attività che non sono riuscite a cedere crediti ed in crisi di liquidità: addirittura il 48,6% del campione intervistato sarebbe a rischio di fallimento, mentre il 68,4% prospetta il blocco dei cantieri: «Per questi motivi siamo ancora molto preoccupati perché una simile situazione economica pone a rischio fallimento oltre 33mila imprese ed espone alla perdita di 150mila posti di lavoro. In particolare per la provincia di Macerata dove il settore edile insieme a quello dell’impiantistica conta più di 5mila imprese, circa il 16% del totale». Tritarelli individua nei numerosi interventi normativi che si sono susseguiti sulla disciplina della cessione del credito la causa di tale situazione: «Occorre che il governo intervenga in fretta, magari abbassando quota 110 ma con procedure più semplici, rapide e una volta per tutte».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =