Supermercato e area archeologica
«No alla cementificazione della cultura»
SAN SEVERINO - Intervento dell’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mauro Bompadre: «Perché, dopo aver approvato il progetto e rilasciato un permesso a costruire, l’ufficio tecnico non ha prescritto la fascia di rispetto della strada romana come è stato fatto per i lotti confinanti, che hanno perso circa una decina di parcheggi?»

L’Eurospin di San Severino
di Monia Orazi
Quel che resta di una possibile area archeologica, la parte di necropoli scoperta durante i lavori di costruzione dell’Eurospin del rione Settempeda a San Severino, è un cartello nel parcheggio che riporta in sintesi le principali scoperte degli scavi supervisionati dalla Soprintendenza ai beni culturali delle Marche. Laddove ci sono le tombe, ora resta uno spazio coperto da un anonimo prato. Cartelloni piccoli, che molto probabilmente sfuggono agli utenti distratti dai carrelli della spesa.

Mauro Bompadre
Sul tema interviene, per il Movimento 5 Stelle San Severino, l’ex consigliere comunale Mauro Bompadre, che parla di “cementificazione della cultura”. «È già di per sé grave che il Comune abbia venduto un’area verde cambiandone la destinazione d’uso per adibirla a parcheggio di un hard discount, ma ci chiediamo: come mai, dopo aver approvato il progetto e rilasciato un permesso a costruire, l’ufficio tecnico del Comune non abbia prescritto la fascia di rispetto della strada romana come invece è stato fatto per i lotti confinanti, che hanno perso circa una decina di parcheggi? Il Ppar, ovvero il piano paesistico ambientale regionale delle Marche, prevede, all’articolo 41, delle norme tecniche di attuazione, l’applicazione di una fascia di rispetto provvisoria di dieci metri dal bordo delle antiche strade consolari perché era in uso, in epoca romana, seppellire i corpi dei defunti proprio lungo questi tracciati – scrive il consigliere -. Strade come la Sp 361 Septempedana che, a San Severino, attraversa l’area archeologica di Septempeda e terreni che, come risaputo, custodiscono ancora tante meraviglie da riportare alla luce e dove, nei mesi scorsi, è stato rinvenuto un esteso complesso funerario romano durante gli scavi per la realizzazione del suddetto parcheggio».

I rinvenimenti nell’area archeologica
Bompadre ricorda che a condurre le attività di scavo, tra ottobre 2021 e gennaio 2022, la ditta specializzata ArcheoLab di Macerata sotto la direzione scientifica di Tommaso Casci Ceccacci della Soprintendenza e spiega: «Il Movimento 5 Stelle settempedano, con il supporto del presidente della commissione Lavori Pubblici, Comunicazioni, ovvero il senatore Mauro Coltorti, un anno fa ha presentato un progetto di intervalliva San Severino-Tolentino sulla base del quale l’Anas sta elaborando il progetto esecutivo, che prevede anche la realizzazione di una variante che consentirebbe la chiusura al traffico della Sp 361 e la creazione di un parco archeologico. È vero, si tratta di un progetto a lungo termine ma che, proprio per questo, richiede una grande capacità di guardare al futuro della città».
Secondo la Soprintendenza «il valore di eccezionalità del contesto archeologico emerso consiste nella sua appartenenza alla più estesa necropoli occidentale della città romana di Septempeda, sviluppata all’esterno della cinta muraria cittadina in aderenza al percorso viario che la collegava alla città di Nuceria Camellaria (Nocera Umbra) e alla Via Flaminia. L’area sepolcrale presenta quattordici sepolture articolate lungo i margini meridionali del diverticolo Prolaquense della Flaminia che, attraversando l’antico centro urbano sulla direttrice est-ovest, ne costituiva anche il decumano massimo».

Una delle tombe trovate nella necropoli
Grazie alle scrupolose indagini archeologiche eseguite, è stato possibile riconoscere rituali, architetture funerarie e forme di sepoltura estremamente variegati come il rituale della cremazione e quello ad inumazione. L’ex consigliere comunale accusa la giunta Piermattei di scarsa lungimiranza: «Perché dunque cementificare così barbaramente una zona tanto preziosa della città in termini storico-culturali? È l’ennesima dimostrazione di come a questa amministrazione manchi, come è sempre mancata, una visione a lungo termine di quello che potrebbe essere il futuro di San Severino e dell’intero territorio, che può e deve guardare all’area archeologica come a una enorme risorsa la quale in futuro potrebbe diventare un polo d’attrazione turistica e culturale di rilevanza addirittura internazionale. Si continua a procedere a tentoni senza una direzione precisa collezionando flop a ripetizione: è di questi giorni il fallimento del progetto riguardante Elcito che non ha ottenuto il finanziamento sperato. Un insieme di opere inutilmente faraoniche e financo dannose per il delicato equilibrio di quel sito, altro fiore all’occhiello di San Severino. Per chiudere con un’amara battuta non resta che sperare che sindaco ed assessori magari nel fare la spesa al fin troppo acclamato Eurospin non diventino un po’ Einstein anche loro così come nel noto spot pubblicitario».
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