Se sono diverso non avere paura:
viaggio nel mondo dell’autismo
INIZIATIVA a Montefano e Appignano, il percorso di sensibilizzazione sulla tematica prevede una serie di eventi che, dal 13 marzo al 3 aprile, animeranno i due territori con mostre, concerti, visioni di film e letture di libri
In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo, le Amministrazioni Comunali di Appignano e Montefano realizzeranno un percorso di sensibilizzazione sulla tematica, rivolto a tutte le categorie della cittadinanza, dai bambini agli adulti: “Se sono diverso non avere paura”- Un viaggio nel mondo dell’autismo. Ed è così che, dall’impegno e dalla grande forza emotiva di un gruppo di insegnanti dell’Istituto comprensivo L. della Robbia, che hanno coinvolto gli enti locali, prenderanno vita una serie di eventi, che dal 13 marzo al 3 aprile, animeranno i due territori con mostre, concerti, visioni di film e letture di libri. Le iniziative avranno il fine benefico di sostenere l’Associazione “Omphalos. Autismo & famiglie”, Odv nata per iniziativa di un gruppo di genitori di bambini presi in carico dal Centro Autismo Età Evolutiva di Fano, che si pone come punto di riferimento importante per le famiglie di minori e giovani affetti da autismo.
Domenica 13 marzo alle 17 al teatro la Rondinella di Montefano e domenica 3 aprile alla stessa al teatro Gasparrini di Appignano si esibirà il gruppo musicale “I Vociferando” con lo spettacolo “Musica nel cuore” (ingresso ad offerta libera). Il concerto darà l’occasione anche all’associazione di far conoscere i propri progetti, le attività, che non solo si pongono a supporto delle famiglie, ma creano nei bambini e nei ragazzi la possibilità di vivere in un ambiente ricco di stimoli e opportunità di crescita, che contribuiscono a migliorare la loro quotidianità, i loro rapporti, le loro abilità. Ai foyer dei teatri verrà allestita una mostra fotografica a cura dell’associazione “Effetto Ghergo”, i cui scatti, ad opera di fotografi sia professionisti, sia amatoriali, potranno essere acquistati dai visitatori e il ricavato sarà destinato sempre all’associazione “Omphalos. Autismo & famiglie”. Importante sarà poi il coinvolgimento degli studenti dell’ I.C. Luca della Robbia nelle sedi di Appignano e Montefano, che avranno l’opportunità di assistere alla proiezione del Cortometraggio “Il mio amico delle stelle” e approfondire la conoscenza della realtà vissuta dai loro coetanei affetti da autismo, con la lettura dei libri “Lo specchio di Lorenzo”, “Le parole che non riesco a dire” e “La valigia Aran” di Andrea Antonello, curato dallo scrittore Fulvio Ervas.
E sarà proprio Fulvio Ervas, accompagnato dalla professoressa Paola Nicolini a coinvolgere i ragazzi in un confronto sul tema del libro. La Presidente dell’Associazione “Omphalos. Autismo & famiglie”, Maria Mencoboni, esprimendo ringraziamento per il lavoro di tutti coloro che si sono prodigati per la realizzazione di queste bellissime iniziative, che accendono un faro su un problema che oggi in Italia riguarda 1 bambino su 72 nati, spiega che l’associazione stessa “insegue tenacemente il supporto materiale ed intellettuale dei nostri bambini e ragazzi colpiti da una disabilità così terribile ed invalidante e cerca di dare visibilità e dignità a cose che non si vedono o che troppo spesso non si conoscono. Per fare questo serve tanta energia e determinazione. Il ruolo di genitore impone di essere ottimisti a prescindere: per noi, questo ruolo è probabilmente più gravoso o forse semplicemente diverso, ma “sentire” al nostro fianco tante persone che ne comprendono il significato ci fa vedere il futuro con più ottimismo.” I sindaci di entrambi i Comuni, Mariano Calamita per Appignano e Angela Barbieri per Montefano, sostengono fortemente l’iniziativa, che dà la possibilità di aprire la società alla conoscenza di un mondo in cui talvolta si ritrovano chiuse e isolate le famiglie e in cui i ragazzi stessi non hanno possibilità di vedersi inseriti in contesti sociali, perché spesso la parola autismo crea soggezione, pregiudizio, distacco. La conoscenza di quello che questi ragazzi, giovani, bambini, adulti, vivono offre anche la possibilità di comprendere e di accompagnare le famiglie in un percorso di vita, che a volte è tortuoso, difficile, ma che, nell’incontro con gli altri, dona luce e speranza. E la speranza è questa, che si concretizzi sempre più la possibilità per le associazioni come Omphalos di mostrarsi, di poter operare, di costruire relazioni, per essere non solo punto di riferimento per chi nell’autismo è direttamente coinvolto, ma per tutti noi, per insegnarci ad aprire lo sguardo e tendere la mano.


