Spedizione punitiva con un taser:
in quattro finiscono sotto accusa
MONTECASSIANO - Udienza oggi dal Gup del tribunale di Macerata. Tre persone sono state rinviate a giudizio, il quarto imputato ha patteggiato 10 mesi. La vicenda sarebbe data per una donna
Spedizione punitiva con un taser per una questione legata ad una donna: tre a giudizio, uno patteggia. L’udienza si è svolta questa mattina davanti al gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. A “incastrare” le quattro persone finite sotto accusa sarebbe stata una lite avuta poco prima con un automobilista.
I fatti risalgono al 28 febbraio del 2020. Quel giorno quattro uomini, secondo quanto ricostruito dall’accusa, oggi sostenuta dal pm Enrico Barbieri, si erano messi in auto per andare a Montecassiano.
Nel tragitto avevano avuto una discussione con un automobilista ed erano andati in caserma per chiarire le cose. Una volta usciti avevano raggiunto un montecassianese che poi, sempre secondo quanto viene loro contestato, avrebbero aggredito. Proprio quell’essere andati in caserma consentirà poi ai carabinieri di identificarli come presunti autori dell’aggressione. Secondo l’accusa, i quattro imputati, per una questione che sarebbe legata ad una donna, avrebbero colpito con calci e pugni e con un taser il montecassianese che aveva riportato lesioni guaribili in 30 giorni.
Sotto accusa per lesioni personali e porto abusivo del taser sono finiti Alassane Bah, guineano, 26 anni, residente a Macerata, Rrok Macaj, 26, albanese, residente a Macerata, Riccardo Pistola, 21 anni, maceratese, residente a Treia, Xhildjan Shaqlli, 33 anni, albanese, residente a Macerata. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Alberto Massi, Emanuele Senesi, Paolo Cecchetti. Pistola ha patteggiato 10 mesi, pena sospesa. Gli altri imputati sono stati rinviati a giudizio, il processo si aprirà al tribunale di Macerata nell’aprile del 2023.
(Gian. Gin.)
