La rotta per scoprire il passato
porta agli Antichi Forni:
inaugurata la mostra di mappe storiche

MACERATA - L'inedita esposizione sarà visitabile fino al 21 febbraio. Una cinquantina di carte raccontano l'evoluzione del territorio. Si tratta della collezione privata dell'architetto Enzo Fusari, alcune non sono mai state pubblicate

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La mostra agli Antichi Forni

Mappe antiche agli Antichi Forni, taglio del nastro ieri pomeriggio per la mostra che rimarrà aperta a Macerata fino al 21 febbraio. È organizzata dall’associazione Lutes con il patrocinio del Comune, dell’Ircr e dell’Ordine degli architetti. Si tratta di un modo per scoprire come si è sviluppata Macerata e la sua provincia, attraverso le varie fasi storiche dal XVI secolo all’Unità d’Italia.

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L’architetto Enzo Fusari durante l’inaugurazione

Presenti all’inaugurazione più di cinquanta persone, tra i presenti la consigliera regionale Anna Menghi, l’assessore comunale Silvano Iommi, il presidente Lutes Massimo Crucianelli, l’architetto Anna Verducci in rappresentanza dell’Ordine degli architetti e l’architetto Enzo Fusari, proprietario delle carte e mappe esposte.

«Da questa esposizione emergere una storia del nostro territorio disegnata, che evidenza particolari non conosciuti ma soprattutto sottolinea la grandezza culturale e politica che hanno avuto le città nell’epoca in cui le carte vennero stampate» spiega Fusari.

La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 21 febbraio, dalle 16 alle 20, a ingresso gratuito (necessaria mascherina e green pass rafforzato). Esposta una raccolta inedita di circa 50 mappe originali d’epoca, di particolare pregio e valore storico cartografico, in quanto rare, alcune mai pubblicate, di ottima conservazione e non presenti nelle biblioteche locali e regionali.

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A destra l’assessore Silvano Iommi

Tre le sale: appena si entra agli Antichi Forni si possono vedere le cartografie relative al mondo conosciuto nel XVI secolo, quindi la penisola italiana nota nel XVI e XVII secolo, lo Stato della Chiesa, il territorio regionale del XVI secolo e quello provinciale.

Nella seconda sala c’è la vedutista antica, “vedute a stampa”, dove si può leggere l’evoluzione urbanistica di alcuni centri della provincia di Macerata: Camerino, Cingoli, Civitanova, Recanati-Loreto, San Severino, Tolentino, Treia e Visso. «Da queste carte – prosegue Fusari – si può anche veder che la nostra città, per circa 14 mesi dal febbraio 1814 al maggio 1815 è stata sotto al Regno di Napoli, ecco perché Gioacchino Murat soggiornò a Palazzo Torri, in quel periodo Macerata era sotto la sua reggenza». Infine la terza sala dove ci sono la Tavola Peuntingeriana, di circa 4 metri, incisione originale del XVII secolo, che tratteggia le strade dell’impero romano del XII secolo, e le mappe della città di Macerata dal XVI secolo. Qui si scopre, ad esempio, una diversa collocazione della Torre civica nel Cinquecento, come pure una differente posizione per la Basilica di San Giovanni, con l’atrio di ingresso rivolto nella parte opposta rispetto a quello odierno sulla piazza.

(Foto di Andrea Del Brutto)

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L’architetto Fusari con la consigliere regionale Anna Menghi (a sinistra) e l’architetto Anna Verducci

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Mappe storiche agli Antichi Forni, le rarità di Enzo Fusari in mostra: «Il mio sogno è un museo»

 


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