Molesta Greta Beccaglia in diretta tv:
daspo di 3 anni per il ristoratore
IN VIGORE da oggi, il 45enne chiaravallese Andrea Serrani non potrà accedere negli stadi. L'uomo è anche indagato dalla procura fiorentina per un’indagine che ipotizza il reato di violenza sessuale
Daspo di 3 anni per Andrea Serrani, il 45enne ristoratore di Chiaravalle accusato di aver molestato in diretta televisiva la giornalista Greta Beccaglia, dell’emittente Toscana Tv, mentre raccoglieva le impressioni dei tifosi fiorentini all’esterno dello stadio di Empoli, una volta conclusosi il derby, lo scorso sabato. Emesso dal questore di Firenze, Filippo Santarelli, il provvedimento entra in vigore da oggi e il ristoratore non potrà assistere a manifestazioni sportive negli stadi. La giornalista ha inoltre querelato per molestie il 45enne che è anche indagato dalla procura fiorentina per un’indagine che ipotizza il reato di violenza sessuale. L’uomo era stato identificato in tempi brevissimi dai poliziotti del Commissariato di Empoli e dalla Digos di Firenze non solo attraverso i filmati della diretta ma anche ai video ripresi dalle telecamere posizionate ai tornelli dello stadio. Provvedimenti disciplinari, infine, potrebbero essere presi anche nei confronti del conduttore della trasmissione televisiva. Toscana Tv, con un post sulla propria pagina Facebook, scrive che: «Abbiamo condiviso con il giornalista Giorgio Micheletti di concedergli l’opportunità di un momento di riflessione e di pausa professionale nella conduzione del format “A Tutto Gol”, al fine di chiarire lo svolgimento dei fatti riservandoci di valutare eventuali provvedimenti disciplinari». Il conduttore, che si trovava in studio, inizialmente aveva detto alla collega: «Non te la prendere».
Giornalista molestata in diretta, l’avvocato del 45enne: «E’ pentito, vuole chiedere scusa»
Giornalista molestata allo stadio: identificato un 45enne dell’Anconetano

Che non si sia ancora trovato il coraggio di convocare un G7 urgente sulla questione è chiaro segno che si insiste nel sottovalutarla.
Dopo il processo, le condanne penali e risarcitorie nonché le spese processuali, prega che ci sia ancora il reddito di cittadinanza. Io telefonerei agli ” amici ” pregandoli di non continuare ad insistere di togliere il reddito di cittadinanza per darlo agli industriali.
Forse non ho seguito il fatto. Per cui mi chiedo: i tre anni di “daspo” (ma cosa è?) sono stati inflitti al buontempone per che cosa? Per una “chiappatina”? Una “chiappata”? Una violenta “chiappata”? O per un palpatina? Una doppia palpatina? Una palpata con appoggio? Una palpata con pressione? Insomma, quale è stato il crimine?
Vista la gravità della cosa, in un’epoca di sconquasso totale dei valori di civiltà ai quali siamo stati abituati fin da piccoli, occorre sapare la portata del misfatto. Tanto per regolarmi in questa epoca di costumi morigerati… Però, tutti i risvolti giudiziari e di propaganda su organi di informazione e sui social al caso mi sembrano eccessivi. Già la reclame al fatto sugli organi di informazione è stata una dura “condanna” all’incauto e superficiale autore del gesto.
E’ ciò che penso pure se l’avvenimento fosse capitato a mia figlia. Alla quale avrei chiesto di “perdonare” l’autore del gesto, incontrandolo per discutere con lui il suo atteggiamento, per lei comunque invalidante.
Non e’ stato il massimo della correttezza … ma non esageriamo per una chiappata … o no ?