«Non basta fare oggetti di design,
bisogna essere militanti del pianeta»
Domenico Guzzini al Glocal Economic Forum

RECANATI - Il presidente dell'azienda ha raccontato la rivoluzione a livello produttivo, fatta concentrando tutti i suoi sforzi nel riutilizzo e la lavorazione di materie prime seconde
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Domenico Guzzini

Anche il maceratese Domenico Guzzini, presidente dell’azienda di Recanati, ha preso parte ieri e oggi al Glocal Economic Forum ESG89 a Roma dal titolo “Il Valore della Rinascita Economica”. Prestigiosa cornice dell’evento la sala conferenze di Eataly_Roma che ha ospitato personaggi di spicco del mondo della politica tra cui Mariastella Gelmini Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio, Marcello Capra ministro della Transizione Energetica, Stefano Patuanelli ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ma anche dell’imprenditoria, della cultura e del giornalismo per dibattere temi fondamentali per la ripresa dell’economia nel nostro paese.
Domenico Guzziniha fatto ascoltare la voce di una delle aziende storiche del manifatturiero italiano, nella sessione dedicata a Sostenibilità energetica e dei materiali
«La responsabilità nei confronti dell’ambiente e della società è per noi, un valore primario da molto, molto tempo –  dichiara Domenico Guzzini, presidente dell’omonima azienda – I nostri progetti, perseguiti con metodologie da laboratorio e con gli strumenti della ricerca scientifica, studiano e sperimentano lavorazioni, funzioni, gli strumenti del domani che condizionano i flussi di trasformazione; lo facciamo direttamente ed in partnership con centri ricerca, università, col mondo del design e partecipando a piattaforme collaborative su manifattura sostenibile, e de- manufacturing”.
La Guzzini dal 2018 ha iniziato una vera rivoluzione a livello produttivo concentrando tutti i suoi sforzi nel riutilizzo e la lavorazione di materie prime seconde, con le quali, oggi, produce il 40% dei suoi articoli.

domenico_guzzini-2-300x400«Noi progettiamo per eliminare i rifiuti. L’80% dell’impatto ambientale viene determinato da errori nella fase di progettazione dei prodotti e servizi e dall’assenza di profondità nelle filiere di recupero e riciclo – continua Domenico Guzzini – Non è solo una questione di confezioni usa e getta, si tratta di confrontarsi con la necessità e l’opportunità di raccogliere in modo differenziato anche i prodotti casalinghi in plastica durevole».
Ma per alimentare quel circuito virtuoso e circolare, nel quale l’Italia esprime già una leadership Europea, serve un’iniziativa pubblica che coinvolga le aziende del settore e gli enti e le istituzioni come Corepla.
«Non basta più fare design, produrre oggetti belli, attraenti, dobbiamo essere militanti del pianeta applicando pratiche innovative in senso circolare. Solo risolvendo le contraddizioni potremo muovere passi verso un mondo migliore» conclude Guzzini.
«Questa presa di coscienza e di responsabilità  – si legge in una nota dell’azienda – si è rivelata premiante, infatti la Guzzini ha registrato un aumento di fatturato di oltre il 30% che l’ha portata a chiudere il 2020 a quota 37 milioni e ha prodotto circa 10 milioni di pezzi. Anche il 2021 si presenta in crescita sia in termini di fatturato che, a fine settembre, presentava un incremento a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia in Ebitda che ha raggiunto numeri importanti».



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