Interrogazione sulle mense:
«Si risparmia a spese dei bambini»
MACERATA BENE COMUNE lamenta che «ben sette scuole avranno pasti portati da fuori. Saranno forniti cibi surgelati»
Anno scolastico verso la riapertura, polemica sulle mense, Macerata Bene Comune presenta una interrogazione in consiglio: «Gravi le scelte della giunta Parcaroli». La lista sottolinea: «Le scelte ormai sono chiare: su 16 mense comunali di Macerata ben 7 scuole avranno i pasti trasportati da fuori. Ma la scelta più grave è che le mense sono state attrezzate con gli abbattitori, surgelatori per preparare i cibi che serviranno tutte le scuole. La delibera di giunta dice chiaramente: “lavorare con il legame del freddo e cioè con una tecnica che prevede la cottura del cibo, l’abbattimento della temperatura, la messa in sottovuoto del prodotto, il suo trasporto sempre mantenendo il legame del freddo, la sua conservazione in frigorifero e, il giorno della somministrazione, la sua rigenerazione e quindi lo sporzionamento”. In poche parole si preparano i pasti molto prima del consumo, si surgelano e poi vengono scongelati al momento del consumo. Tutto nella norma, ma la qualità? Anche su questo punto la delibera di giunta porta le sue ragioni: “questa modalità oltre ad assicurare la gradevolezza e l’appetibilità del cibo, consente di gestire i tempi di produzione senza affanni e in sicurezza, di programmare il lavoro su base settimanale, di utilizzare le attrezzature in una fascia oraria più ampia, di affrontare con maggiore serenità e margine di intervento le eventuali emergenze e le assenze non programmate del personale”». Il consigliere Stefania Monteverde sottolinea: «Le ragioni di questa scelta sono chiare: riorganizzare il personale e ridurre i costi. E tutto a scapito della qualità delle mense scolastiche. Perché non ci si dica che è qualità mangiare i cibi surgelati. I genitori e tutta la città debbono saperlo che questa giunta vuole risparmiare a spese dei bambini. Lo smantellamento delle MenseVerdiBio è grave perché mostra tutto il cinismo di una politica che non investe sui servizi pubblici e risparmia sul benessere dei bambini». Nel prossimo Consiglio comunale Monteverde presenterà un’interrogazione all’amministrazione «per chiedere ragione di queste scelte e per chiedere se sono state condivise con i comitati dei genitori. A febbraio la nostra lista, insieme alle forze politiche del centrosinistra, aveva presentato una mozione per chiedere di fermare questa sperimentazione e condividere le scelte con i genitori. Fu bocciata da Lega, Fratelli d’Italia e M5S perché un tempo di sperimentazione sarebbe stato utile per capire. La sperimentazione è finita il 5 giugno e adesso si ricomincia la scuola con le scelte fatte senza sapere quali sono stati i vantaggi reali – continua la consigliera -. Serve a poco una convocazione all’ultimo minuto dei comitati dei genitori convocati per il 10 settembre, guarda caso proprio dopo la presentazione dell’interrogazione. Ben venga se è stata di stimolo. Le MenseVerdiBio erano un fiore all’occhiello di questa città, scelta di qualità che fino al 2020 aveva portato le nostre mense tra le eccellenze nella classifica nazionale. Nel frattempo a giugno 2021 nella classifica nazionale Foodinsider delle mense di qualità, Macerata crolla e passa dall’11esimo al 25esimo».
