Stoccaggio inerti nell’area ex scuola,
Tartabini replica al Pd:
«Speculazione politica»
POTENZA PICENA - Il sindaco interviene dopo le accuse dell'opposizione: «I materiali non sono di natura pericolosa, come da risultati delle analisi effettuate sin dall’inizio del deposito. Non c'è necessità di autorizzazioni da parte delle autorità competenti poiché il cortile dell’ex elementare è parte integrante del cantiere stesso»
«Trovo oltremodo scorretto e, soprattutto, non veritiero continuare a tacciare questa Amministrazione Comunale di poca trasparenza e di mancanza di rispetto delle regole, unicamente per bassa speculazione politica. In questa maniera non si rende un corretto servizio ai cittadini». Esordisce così la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini nella replica alle accuse del Pd locale in merito alla polemica scaturita dai materiali di risulta provenienti dagli scavi del cantiere della Ciclovia Adriatica nel centro di Porto Potenza Picena, stoccati temporaneamente nell’area della ex scuola elementare Douhet. «Come risulta dalla risposta scritta fornita alla Consigliere Comunale Valentina Campugiani, si intende, innanzitutto, fugare ogni dubbio sul fatto che i materiali inerti in oggetto non sono di natura pericolosa, come da risultati delle analisi effettuate sin dall’inizio del deposito. A differenza di quel che dice il Pd locale, il deposito in questione non necessita di autorizzazioni da parte delle autorità competenti poichè il cortile dell’ex scuola elementare è parte integrante del cantiere stesso. Diversamente, altro luogo al di fuori dell’area di cantiere costituirebbe abbandono di rifiuti. Ci sembra curioso – continua la Tartabini – che gli esponenti del Partito Democratico affermino di aver ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini allarmati per la presenza di quei cumuli di terra ed inerti quando, invece, né l’Amministrazione Comunale né alcun ufficio comunale hanno mai ricevuto richieste, sia verbali che scritte, di chiarimenti o segnalazioni di preoccupazione. Appare evidente, dunque, che la linea politica del Pd locale sia basata su atteggiamenti allarmistici e propagandistici, così come accaduto per le fantomatiche assenze di autorizzazioni relative ai loculi in vetroresina o alla mancanza di loculi cimiteriali o per i lavori di movimentazione della sabbia sull’arenile. Se il Pd avesse voluto davvero sapere come stavano le cose sulla questione del deposito del materiale nell’area ex scuola Douhet e se fosse stato realmente preoccupato della salute dei cittadini, invece di porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale una, pur legittima, interrogazione scritta a fine luglio, dopo quasi un anno dall’avvio dei lavori di cantiere e dell’utilizzo da parte della ditta incaricata di quel sito di stoccaggio, avrebbe potuto, intanto, chiedere informazioni direttamente all’Ufficio Tecnico per avere celeri chiarimenti in merito – conclude. E forse, si sarebbe evitato un polverone sul nulla che ha avuto il solo effetto di far stare il PD locale un giorno un più sui giornali».
