Clara, un secolo festeggiato con la banda
Ha fatto la sarta per 80 anni,
il viaggio di nozze a San Ginesio
CAMERINO - Festa a sorpresa con il sindaco Sborgia per la neo centenaria Clara Barboni. Ha lavorato per tutta la vita, e ha affrontato le ristrettezze del Dopoguerra. Voleva che al compleanno ci fosse la musica e il suo desiderio è stato esaudito

La festa di compleanno di Clara Barboni
Grandi festeggiamenti per la centenaria Clara Barboni, accompagnati dal suono della banda di Camerino. «In passato, infatti, Clara aveva espresso il desiderio di essere festeggiata dalla banda, se fosse arrivata al traguardo dei 100 anni e così è stato fatto», si legge nella nota del comune della città ducale.
Il sindaco Sandro Sborgia e la vice sindaco Lucia Jajani hanno partecipato alla bella sorpresa per Clara, giungendo ai giardini del quartiere Le Mosse, in cui abita, portando con loro la banda cittadina che, per l’occasione, le ha dedicato un piccolo concerto. Ad attenderla anche la sua famiglia, gli abitanti del quartiere e gli amici del circolo ricreativo Bucaneve. «Da sempre appassionata di musica, in particolare di musica lirica, Clara ha anche cantato sulle note della Tosca suonate dall’illustre clarinetto del maestro Vincenzo Correnti – prosegue il Comune -. Nata a Camerino il 6 agosto 1921, Clara Barboni ha vissuto i difficili anni del Dopoguerra, segnati da una grande povertà. A soli 13 anni inizia ad imparare il mestiere di sarta nella sartoria di Elide Biondi e a 16 avvia l’attività in proprio, che la impegnerà a lungo, fino all’età di 92 anni. Nel 1948 sposa Fernando Verdarelli e dopo la cerimonia i due sposi partono in autobus per il viaggio di nozze a San Ginesio.
La loro unione sarà allietata dall’arrivo di tre figli. Nel 1956 c’è una novità: l’Istituto case popolari assegna un’abitazione nuova, nel quartiere Le Mosse, la stessa casa dalle pareti gialle che Clara occupa ancora oggi. È una svolta, finalmente una casa con due camere, una sala, una cucina e un bagno. La vita familiare fa un decisivo passo in avanti.
Clara e Fernando sono una coppia molto unita, hanno numerosi interessi in comune, su tutti l’amore per i figli, per i quali fanno ogni sacrificio. Li accomuna anche una grande passione per la musica lirica. Dalle loro finestre escono spesso le note della Tosca o della Traviata, la voce elegante di Maria Callas e quella potente del tenore Giuseppe Di Stefano. Nel 1974 viene a mancare il marito Fernando, una perdita molto dolorosa. Clara ha sempre vissuto e lavorato per la sua famiglia, i suoi tre figli Paolo, Franco e Patrizia e i suoi nipoti e pronipoti – conclude il Comune -. A Clara i migliori auguri da parte di tutta la comunità per questo traguardo importantissimo».







Io proporrei se poi non scatta il solito lo voglio pure io, una proposta per regalare alla signora da parte dei cento o qualcun altro per i suoi cento appassionata di musica lirica un posticino se si fa ancora in tempo allo sferisterio Tosca o Aida chissa se qualcuno legge e ci pensa . Auguri