«Area cani nel degrado»
Iezzi presenta un’interrogazione
CIVITANOVA - La consigliera e segretaria del Pd chiede interventi urgenti: «Tettoia divelta ed erbacce con le spine»

L’area cani nel degrado
Tettoia divelta e senza ombra e area infestata da piante della spiaggia che producono lunghe spine e che possono rappresentare un problema per i cani. È la situazione denunciata da Lidia Iezzi, consigliera comunale e segretaria del Pd di Civitanova che descrive così l’area cani comunale sulla spiaggia libera del lungomare sud.

Iezzi ha presentato un’interrogazione consiliare urgente per portare la questione all’attenzione del consiglio comunale. Secondo quanto riferito dalla consigliera, le condizioni di trascuratezza dell’area sono documentate da fotografie e video e la situazione si protrae per tutti i mesi estivi.
«Credo sia indispensabile intervenire immediatamente per bonificare lo spazio dalla presenza di piante con le spine, le nappole, e ripristinare le condizioni di sicurezza e fruibilità dell’area – sostiene Iezzi – non è accettabile che una struttura pubblica destinata ai cittadini e ai loro animali venga lasciata in queste condizioni per un’intera stagione estiva».

La consigliera sottolinea anche il valore dell’area dal punto di vista dell’immagine della città, considerando la vocazione turistica di Civitanova.
«Questa situazione rappresenta un pessimo biglietto da visita per Civitanova – prosegue – con la mia interrogazione chiedo innanzitutto di sapere quanto è costato al Comune realizzare e attrezzare l’area cani e quale assessorato e quale settore tecnico comunale hanno il compito di seguirne la gestione, assicurando la normale attività di pulizia della spiaggia e la manutenzione delle attrezzature. Chiedo inoltre come sia stato possibile che una situazione di tale trascuratezza si sia protratta per tutta la stagione estiva, senza che nessuno intervenisse, soprattutto dopo che il sindaco aveva dichiarato di essere orgoglioso di quell’area per cani, indicandola come simbolo dell’accoglienza turistica della città. Non si tratta soltanto di una questione di decoro. Si tratta di sicurezza, manutenzione dei beni pubblici, responsabilità e rispetto nei confronti dei cittadini».

