Macerata Jazz Summer,
giovani musicisti al centro

EVENTO - È questo il concept che ha mosso la costruzione del programma 2021, in stretta sinergia con il Premio Internazionale Massimo Urbani. Si svilupperà in tre giorni, dal 22 al 24 giugno: ben nove concerti in quattro location differenti

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Riparte l’estate e si riaccende di musica con Macerata Jazz Summer, la tre giorni, dal 22 al 24 giugno, ideata dall’associazione Musicamdo con il sostegno del Mibact, della regione Marche, del comune di Macerata e dell’Università di Macerata, e in collaborazione con il Premio Internazionale Massimo Urbani, Marche Jazz Network, I-Jazz, Nuova Generazione Jazz e Nuovo Imaie. Una edizione che guarda al mondo dei giovani musicisti, che tanto hanno da raccontare in termini di innovazione e talento. È questo il concept che ha mosso la costruzione del programma 2021, in stretta sinergia con il Premio Internazionale Massimo Urbani, massima competizione italiana per giovani solisti jazz dedicata al talento senza tempo del sassofonista romano del quale prende il nome.

Cs-Macerata-Summer-Jazz-2021-325x217In tre giorni, ben nove concerti in quattro location differenti. Ogni giornata si apre alle 19 con la rassegna itinerante “Il Gusto del Jazz”: un concerto in orario aperitivo in collaborazione ogni volta con un locale diverso, come DiGusto, Vere Italie e Il Pozzo, che verrà trasmesso in diretta su Radio Skyline. Poi si prosegue alle 21 all’Orto dei Pensatori con un doppio set sempre all’insegna della grande musica. «Una edizione forte di tutta l’energia maturata in questi lunghi mesi difficili – spiega Daniele Massimi, presidente di Musicamdo e direttore artistico della rassegna –. Con l’estate abbiamo voluto cercare un percorso di rinascita, possibile proprio attraverso il talento dei giovani artisti, molti dei quali hanno calcato palcoscenici importanti a livello nazionale e internazionale, non ultimo quello del Premio Urbani che quest’anno soffia sulle 25 candeline». «Si rinnova un’importante tradizione culturale e musicale della nostra città – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Un programma dedicato al Jazz di qualità con giovani musicisti, giovani talenti che sosteniamo con piacere per la loro capacità di unire, connettere, esplorare in un genere musicale in cui l’improvvisazione, la tecnica ma soprattutto la collaborazione e l’ascolto reciproco rappresentano i valori fondamentali. Una collaborazione che abbiamo sostenuto e che coinvolge anche gli operatori commerciali facendo vivere tutto il centro».

Il programma.

La rassegna si apre martedì 22 giugno alle 19 in piazza Cesare Battisti per il primo concerto in orario aperitivo in collaborazione con DiGusto. Sarà la musica riletta in chiave swing del maestro Ennio Morricone a risuonare in piazzetta grazie al progetto “Around Morricone” del quartetto guidato dal sassofonista Stefano Conforti. Alle 21 ci si sposta nel cortile-anfiteatro dell’Orto dei Pensatori con un doppio set: apre Federico Carlcagno&The Dolphians che si aggiudica il Top Jazz 2020 come “Miglior Nuovo Talento Italiano” assegnato dalla rivista Musica Jazz, a seguire il quartetto di Vittorio Cuculo, sassofonista romano con importanti esperienze nei contesti internazionali, con la strepitosa batteria di un big della storia del jazz quale è Gegè Munari.

Mercoledì 23 l’aperitivo in jazz è di casa nel suggestivo cortile di Vere Italie. Qui, alle 19, l’Old Swing Bossa Experience, formazione capitanata da Fabrizio Caraceni, guiderà gli ascoltatori in un viaggio tra le atmosfere swing anni Venti e Trenta. La serata poi prosegue all’Orto dei Pensatori a partire dalle 21 con un doppio appuntamento. In apertura il Francesco Florenzi Quartet, formazione selezionata nel 2020 per il circuito di Nuova Generazione Jazz sostenuto da I-Jazz con la possibilità di suonare in contesti nazionali e internazionali di grande prestigio e, a seguire, il quartetto di Federico Milone, vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2017. Il sassofonista campano svilupperà in un percorso musicale che coniuga la tradizione jazzistica del sud Italia con la vena più contemporanea ed inedita.

La rassegna si chiude giovedì 24 con l’ultimo aperitivo delle 19 al Pozzo in compagnia del progetto Dislocation Jazz Quartet con special guest il trombonista Matteo Paggi: un viaggio tra standards jazz, swing, blues e uno sguardo al presente. All’Orto dei Pensatori ancora musica dalle 21 con il trio di Elias Lapia, sassofonista vincitore del Premio Internazionali Massimo Urbani nel 2019 e, a seguire, il progetto del talentuoso pianista Tommaso Perazzo con il suo trio internazionale che si arricchisce del contributo di un big del jazz come Nico Gori.


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