Ordinanza su Elcito e Canfaito,
FdI attacca: «Ancora una volta
non si valorizza il nostro patrimonio»

SAN SEVERINO - La sezione locale di Fratelli d'Italia sul provvedimento: «è stato da poco revocato, fatto che evidenzia l'errore commesso dall'Amministrazione. Risulta evidente la volontà di evitare di affrontare il problema, bloccando tutto senza intervenire concretamente o tornando indietro ammettendo i propri errori, ma a danno fatto»
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Elcito

 

Chiusura della strada d’accesso per Elcito e Canfaito: la sezione di Fratelli d’Italia di San Severino attacca la maggioranza sulla gestione locale del turismo, soprattutto sottolineando le disparità di trattamento fra il centro e le frazioni. Nel mirino c’è l’ordinanza, ora revocata, che nel weekend scorso ha causato fraintendimenti. «Seguiamo attentamente la recente situazione che ha visto coinvolto il cosiddetto “Tibet delle Marche”, Elcito, e il monte Canfaito, mete redditizie e vanto cittadino, il cui transito per arrivarvi è stato interdetto per motivi emergenziali lo scorso fine settimana, intaccando così i piani di coloro che da una parte avrebbero voluto visitare il sito, dall’altra di quelli che invece, dopo un anno di andirivieni, ne avrebbero beneficiato economicamente – si legge nel comunicato -.

Apprendiamo, inoltre, che l’ordinanza numero 37 del 28 aprile è stata da poco revocata, fatto che evidenzia l’errore commesso dall’Amministrazione comunale, la quale da sola si rende conto di quanto fosse assurdo un provvedimento del genere. Ciononostante, il danno è stato fatto: chi poteva lavorare ha subito un duro colpo, chi lo avrebbe visitato, magari per la prima volta, dopo una situazione del genere è stato costretto alla retromarcia. Ciò che risulta subito evidente da parte di questa maggioranza è la volontà di evitare di affrontare il problema, bloccando tutto senza intervenire concretamente o tornando indietro ammettendo i propri errori, ma a danno fatto. “Errare è umano, ma perseverare è diabolico”, soprattutto dopo tre anni di continue incertezze e mancate prese di posizione concrete, condite da passerelle circoscritte al centro, senza dare la benché minima attenzione alle realtà circostanti, andando sempre a scapito di cittadini volenterosi che credono nel proprio territorio, ma silenziosamente subiscono. La “nuova visione, nuova direzione”, che fu proposta cinque anni fa, si trova nuovamente a non risolvere quelle che sono le comuni difficoltà, facendo il minimo indispensabile, con azioni che in alcune occasioni, come questa, producono scelte insensate. In un territorio tanto esteso come quello di San Severino, le cui peculiarità sono distribuite nelle varie frazioni e borghi, una buona Amministrazione dovrebbe, a nostro parere, concentrare le attenzioni equamente dappertutto, magari soffermandosi su quei luoghi che già da soli hanno enormi potenzialità per quanto riguarda, tra le altre cose, il turismo – conclude Fratelli d’Italia di San Severino -. Attualmente le giustificazioni stanno a zero. Nel corso degli anni sono state prese determinate decisioni e sono state date delle priorità, che non stanno assolutamente valorizzando il patrimonio che la nostra città vanta di avere».

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