Primo in provincia ad essere curato
con gli anticorpi monoclonali
«Non mi sembrava vero»

COVID - Florindo Mancinelli, sangiustese di 65 anni ricoverato all'ex palazzina Malattie infettive di Macerata dopo aver contratto il Coronavirus, racconta la sua esperienza con questa nuova terapia: «Il personale è entrato in azione con una organizzazione che non pensavo potesse essere propria del settore pubblico»
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Florindo Mancinelli

 

di Luca Patrassi

Il primo maceratese trattato con gli anticorpi monoclonali è Florindo Mancinelli, sposato, quattro figli, un sangiustese di relativamente lungo corso – 65 anni – che si occupa di arredamenti di uffici. Da qualche giorno, risultato positivo al Covid, è ricoverato nel reparto Covid, palazzina ex malattie Infettive, dell’ospedale di Macerata diretto dal primario Alessandro Chiodera. «La terapia era in programma per oggi – racconta Mancinelli – ma visto che ieri i dati non erano molto positivi il dottor Chiodera e il suo staff hanno deciso per l’anticipo: così nel pomeriggio sono entrati in azione con una organizzazione che non pensavo potesse essere propria del settore pubblico. Sono entrato domenica scorsa ed essendo un soggetto fragile non mi sembrava vero di poter beneficiare della terapia con i monoclonali per poter bloccare lo sviluppo del virus e possibili complicazioni. Ieri pomeriggio ho visto il dottor Chiodera e i suoi collaboratori in azione, era la prima volta anche per loro con questa nuova terapia, ed è stata fatta la somministrazione con la pompa che regola flussi e tempi. Oggi avverto un po’ di stanchezza». A Mancinelli, consigliere comunale per una decina di anni a Monte San Giusto quando il sindaco era Giulio Silenzi, poi anche consigliere della ex Asl di Civitanova, non manca l’ironia: «Certo, mi aspettavo di uscire subito, anche se per la verità mi dicono ci sia stato nella storia solo uno che è riuscito a camminare sull’acqua, ai giorni nostri c’è stato Trump che è stato curato con questi sistemi e si è ripreso subito, forse gli ha lasciato qualche problema cerebrale». Mancinelli scherza sul versante politico, ma da paziente ha bene chiara la visione: «Ho trovato grande attenzione nel personale, medici e non, ed anche grande dimostrazione di efficienza». Cosa che detta da un tipo diretto come Mancinelli ha il suo peso, visto che non le ha mai mandate a dire: «A Silenzi (allora Pci, ndr) glielo dissi subito, che sarebbe finito democristiano», aggiunge.



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