Inrca, Morgoni accusa Buldorini:
«Offensiva giudiziaria e mediatica
per una bolla di sapone»
APPIGNANO - Il deputato del Pd attacca il capogruppo della Lega: «Molto facile alzare polveroni piuttosto che costruire pazientemente in mezzo a mille difficoltà un risultato prezioso per la propria comunità come hanno fatto gli amministratori»
«La Lega senza coerenza e senza onestà» A dirlo è Mario Morgoni, deputato del Pd, commentando la questione Inrca di Appignano. «Di fronte ad amministrazioni comunali che rappresentano un modello di buon governo, da quella attuale del sindaco Mariano Calamita a quelle che l’hanno preceduta guidate da Osvaldo Messi, il capogruppo leghista Luca Buldorini, forse consapevole della sua inadeguatezza politico amministrativa o forse per ignoranza dei suoi compiti di eletto, ha sostituito le aule di giustizia a quella del Consiglio Comunale per esercitare la sua funzione di opposizione. Di recente ha lanciato un’offensiva giudiziaria e mediatica (con l’ immancabile coinvolgimento di Striscia la notizia) che ha visto al centro quella che si è rivelata una autentica bolla di sapone. La cessione all’ Inrca – ente pubblico – di un immobile del valore di 900mila euro che verrà sostituito da uno stabile di nuova realizzazione del valore di 7milioni di euro con funzioni di moderna struttura residenziale per anziani rappresenta una nota di merito per il Comune di Appignano, altro che danni. La vicenda ha visto diversi protagonisti, dalla Fondazione Falconi, all’ Inrca, al Comune e ha scontato diversi passaggi ,dall’ iniziale obiettivo della ristrutturazione dell’ edificio poi risultata impraticabile, alla necessità di reperire ulteriori risorse per la ricostruzione ex novo, all’ attuale sospensione dei lavori dovuta al dissesto della ditta aggiudicataria che sarà sostituita dalla ditta che segue nella graduatoria».
Morgoni accusa la Lega di «pura speculazione politica in realtà molto maldestra visto che mentre ad Appignano accusano il Comune di essere stato troppo accondiscendente con Inrca, in Regione, i consiglieri della stessa Lega di Buldorini fanno una interrogazione dove invece si mette sotto accusa Inrca di essere stata troppo accondiscendente con il Comune, mettendo addirittura in discussione il servizio di assistenza che Inrca svolge a favore degli anziani di Appignano. Qui non è in gioco solo la coerenza ma l’onestà. Molto facile alzare polveroni piuttosto che costruire pazientemente in mezzo a mille difficoltà un risultato prezioso per la propria comunità , che è ciò che hanno fatto gli amministratori di Appignano».
Il deputato affronta anche la questione della fideiussione: «Vagheggiare come fa Buldorini l’ escussione di una fideiussione da 900.000 euro peraltro contrattualmente impraticabile, rinunciando ad un’ opera di 7 milioni di euro e a servizi dal grande valore sociale ed economico gestiti da un Istituto prestigioso come Inrca significa anteporre all’ interesse della comunità una propaganda che sconfina nell’ autolesionismo. Una pratica del resto ben nota a Buldorini che, accusato come presidente della Pro Loco locale di aver lasciato ai successori con la sua gestione un debito di 20mila euro, dopo aver denunciato la nuova presidente che aveva evidenziato questa situazione, ha dovuto prendere atto dell’ archiviazione del procedimento a carico della stessa con la seguente motivazione del giudice: “dalla documentazione in atti non emerge prova della falsità delle asserzioni della stessa”. Come dire che il debito c’era. Del resto c’è poco da meravigliarsi , il partito di Buldorini è lo stesso che deve restituire ai cittadini italiani 49 milioni di euro frutto di una truffa aggravata. Non c’è che dire, veri galantuomini al servizio del bene comune. Buldorini, attento al boomerang».
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Il sindaco Calamita ha voluto precisare che il servizio di Striscia commetteva un grave errore nel dichiarare che l’atto di cessione risale al 2005 e non al 2002 come invece riportava il servizio.
Ma ammettiamo che sia anche il 2010, Morgoni inizia la sua disquisitoria affermando che ” le amministrazioni di Appignano rappresentano il buon governo “.
Caspita, molto coraggioso Morgoni, moltissimo.
In 15 anni di questo progetto fondamentale non si è fatto nulla.
Qualche volta a fare silenzio Morgoni si fa più bella figura
Guzzini, si fa più bella figura anche a leggere fino in fondo e non fermandosi alle prime 3 righe .
Morgoni, quando io parlo parlo a nome mio, quando invece lo fa lei parla a nome delle migliaia di cittadini che le hanno dato il voto.
Mi sembra ovvio che lei ha da perdere molto più di me.
In questa storia sia che sia stato il Comune\Amministrazione ad essere stato incapace , sia che sia stata Inrca a prendersi gioco del Comune\ Amministrazione, la colpa mi sembra ovvio ricada sempre sul Comune\Amministrazione.
Quando si da un appalto di questo tipo e con un servizio essenziale che deve essere fornito, ma dico, non si mettono tutta una serie di clausole per blindare sia l’appalto che il servizio ???
Ma poi, dopo 15 anni dall’approvazione di un progetto che forse si e no è arrivato a metà del suo completamento, o forse poco più, Morgoni, ma di che stiamo a parlare ?
Qualsiasi siano state le cause, mi sembra, a mio modesto parere, un totale e indifendibile fallimento dell’amministrazione. Dopo 15 anni, il fallimento è totale e indifendibile
Guzzini, le ripeto , vada oltre le prime tre righe e legga con attenzione . In questo caso non si trattava di un normale appalto di un’ opera pubblica ma di una operazione complessa che coinvolgeva la Fondazione Falconi, il Comune e l’ INRCA . Un’ operazione che prevedeva inizialmente una ristrutturazione poi rivelatasi non praticabile . A quel punto per realizzare una nuova costruzione occorrevano maggiori risorse che dovevano essere reperite . Inoltre , una volta iniziati i lavori c’è stato il fallimento dell’ impresa esecutrice , evento non programmabile ne’ imputabile all’ amministrazione comunale . Quindi la situazione era oggettivamente difficile e la speculazione politica promossa dalla Lega e’ semplicemente indegna ma visto il livello dei personaggi non può sorprendere più di tanto.