Padre Ivo Ricotta muore in Perù
«Una vita da missionario,
rinunciò a diventare vescovo»

LUTTO - Originario di Tolentino, si è spento a 92 anni nella terra che tanto amava. Il ricordo di Padre Pietro Bellini, presidente dell’associazione Apurimac: «Umile e disponibile, la sua grandezza è costituita da come è vissuto e da quanto ha fatto più che dagli alti incarichi ricoperti»
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Padre Ivo Ricotta

 

di Francesca Marsili

E’ morto in quella terra a cui aveva dedicato quasi tutta la sua vita e tutto il suo amore, sulle Ande del Perù. Padre Ivo Ricotta, missionario agostiniano, si è spento sabato a 92 anni. Da qualche giorno era ricoverato nella Clinica Santa Teresa di Abancay, capitale della regione dell’Apurimac, per una polmonite che si è aggravata sino a condurlo alla morte. Originario di Tolentino, nato nelle campagne dell’Abbadia di Fiastra, dopo essere entrato nel seminario degli agostiniani era stato ordinato sacerdote nel 1953.

ivo-ricotta1-325x215Cinquantadue anni di missione in una delle zone più disagiate del pianeta, ad un’altezza dai 3000 ai 5000 metri sul livello del mare nella regione dell’Apurimac dove ha scelto di vivere sino all’ultimo dei suoi giorni al servizio del prossimo. Quando nel 1968 gli Agostiniani d’Italia avevano assunto la cura pastorale delle tre provincie alte nella regione peruviana caratterizzata da un estremo isolamento geografico e economico partì per sostenere le popolazioni bisognose e di auto e li è rimasto per mezzo secolo con umiltà e disponibilità. Padre Ricotta, era in Perù con l’associazione “Apurimac” (che prende il nome proprio dalla regione peruviana) con sede a Roma, nata per affiancare le missioni agostiniane in quelle terre. Ieri la Prelatura territoriale di Chuquibambilla, ha seguito il suo funerale con una diretta streaming sulla loro pagina Facebook dove la bara del missionario è stata portata a spalla dai fedeli per circa sei chilometri di salita sino al cimitero.

ivo-ricotta2-325x183«Voleva concludere la sua vita dove aveva lavorato per tanti anni, e ci è riuscito. – ricorda Padre Pietro Bellini agostiniano originario di Ancona presidente dell’associazione Apurimac che ha conosciuto Padre Ricotta quando aveva 10 anni, appena entrato nel seminario di Montegiorgio e dal quale è stato seguito come formatore sino al ginnasio – Un uomo e missionario grande perché soprattutto umile e disponibile. La sua grandezza è costituita da come è vissuto e da quanto ha fatto più che dagli alti incarichi ricoperti. Ne possono andare fieri la famiglia d’origine e la sua patria, Tolentino, oltre che l’Ordine Agostiniano. Cinquantadue anni in cui Padre Ivo ha fatto di tutto: da missionario, ovviamente e in primo luogo, a Vicario Generale della Prelatura di Chuquibambilla, a Superiore del Vicariato agostiniano dell’Apurimac, ma anche da autista, meccanico, ingegnere, manovale; ed anche da “piccolo imprenditore” per cercare di rendere autonome le sue comunità religiose e più libere per dedicarsi all’evangelizzazione. Sempre presente ovunque ci fosse stato bisogno della sua presenza e della sua grande capacità manuale, con una umiltà e disponibilità che erano segno della grande determinazione interiore che lo spingeva quella di dare la sua vita per gli altri, e specificamente per la gente india del posto, senza pensare a se stesso e ai propri interessi, fino a rifiutare, negli ultimi anni della sua vita, di ritornare in Italia per il periodico turno di riposo e di ferie di cui i missionari godono, per il timore che, a causa dell’età avanzata, il Superiore non gli permettesse di ritornare in Perù». Padre Ivo Ricotta si era dedicato totalmente ai progetti per l’infanzia abbandonata, ai dispensari medici per garantire assistenza sanitaria, ai centri di formazione per i giovani e le mense per i poveri in un territorio tra i più poveri di tutto il Perù oltre che alla promozione umana. «Posso testimoniare con certezza, per conoscenza diretta, che dalla Santa Sede Padre Ivo Ricotta era stato preconizzato ad essere ordinato vescovo – ricorda commosso Padre Bellini – ha pregato e supplicato di essere esonerato da tale incarico: non si sentiva degno di tale onore e responsabilità. Ora raccoglie in cielo i frutti della sua vita umile, onesta, laboriosa». Oggi alle 18,30 verrà celebrata una messa di suffragio per Padre Ivo Ricotta nella Basilica di San Nicola di Tolentino.



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