Dimissioni di Antognozzi in Consiglio,
Piermattei: «Sono una manager,
non faccio fusioni a 5 mesi dal voto»

SAN SEVERINO - L'assessore ha confermato che le scelte legate all'Assem hanno procurato la sua decisione. «Fondamentale confluire in soggetti più grandi per continuare i servizi, se uno non sa farlo capire non è capace di sedere vicino al sindaco». Critica l'opposizione: «Non c'è una strategia ed è mancato il coinvolgimento delle forze in campo»

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di Monia Orazi

Un mancato accordo su una possibile fusione dell’Assem, come anticipato da Cronache Maceratesi, è all’origine delle dimissioni dell’ex assessore al bilancio di San Severino, Tarcisio Antognozzi. E’ emerso nel lungo consiglio comunale di ieri sera, concluso dall’intervento del sindaco Rosa Piermattei. «La fusione dell’Assem non è il momento di farla, perché io che sono manager da 30 anni e dirigo un’azienda, non inizio una fusione perché si va al voto tra cinque mesi e lascio un’azione importante incompiuta, la popolazione è sovrana con il voto e la prossima amministrazione potrebbe non essere d’accordo». Sono stati i consiglieri di opposizione a chiedere di spiegare pubblicamente il perché delle dimissioni di Antognozzi. Lui stesso, in un lungo discorso, tra un punto di bilancio e l’altro, ha spiegato perché a cinque mesi dalle elezioni amministrative, per il rinnovo dell’amministrazione comunale, ha deciso di fare un passo indietro, dimettendosi da assessore, ma rimanendo in maggioranza.

Ha detto l’ex assessore: «Sgombero il campo da fantasiose ricostruzioni su tatticismi, sarebbero offensive se venissero da me, chi le ha fatte ha sbagliato strada. Le mie dimissioni sono un atto libero e rispettato da sindaco e colleghi, frutto di lunga riflessione e sofferto che va a toccare gli aspetti strategici legati alla sopravvivenza di Assem. Assem nel 2030 non esisterà più, perché la legislazione imporrà di dover abbandonare la gestione di acqua, luce e gas. Di fronte al 2030 che è un domani, siamo chiamati a prendere delle decisioni che potrebbero rivelarsi non sufficienti. Se non lo facciamo arriva il terzo incomodo e toglie il servizio, su tale versante il lavoro è complesso ed urgente. Assem dovrà cedere nella migliore delle ipotesi, tale settore ad un organismo che speriamo consortile come il Cosmari, perderemo il servizio e dovremo venderlo intascando pochi soldi».

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Nel febbraio 2019 il consiglio di San Severino aveva deliberato per Assem di fare un contratto di rete con altri soggetti, per avere le dimensioni che la rendano in grado di partecipare alle gare. La cosa non è andata in porto, da qua nascono le dimissioni di Antognozzi, che ha concluso: «Confluire in soggetti più grandi per continuare i servizi, è questa la motivazione, se uno non sa far capire una cosa importante non è capace di sedere vicino al sindaco. E’ giusto proprio per questo fare un passo indietro. Resto in maggioranza per due motivi: credo ancora in zona Cesarini in un ravvedimento operoso, c’è tempo per prendere decisioni. Credo ancora in questa maggioranza. Il secondo motivo è perché ho condiviso e condivido tanto, se questo punto sarà risolto io continuerò a dare il mio contributo». Durante la discussione di bilancio, l’ex assessore ha parlato di Cosmari: «Sui rifiuti l’assemblea Ata non ha terminato il processo di redazione del piano che dovrà esser fatto in questi mesi, siamo in ritardo come provincia. La raccolta differenziata è ferma al 75 per cento, vuol dire che non siamo bravi, il resto va in discarica. E’ iniziato il teatrino del “non voglio la discarica nel mio territorio”, la discarica serve Cingoli sta per esaurirsi, inizia la guerra tra poveri per evitare la discarica. Lo si fa in modo non intellettualmente onesto, si inizia a sentire il tarlo di pensare all’incenerimento. Ci siamo battuti per evitarlo, poteva essere fatto da noi, è pericoloso.
IMG_20201231_121617_486-338x650L’incenerimento risolve il problema della discarica e genera l’abbattimento delle tariffe, generando proventi. Si sventola la bandiera del “facciamo risparmiare le famiglie”, mettendo a repentaglio salute pubblica. Il Cosmari sta facendo un grosso investimento per il digestore anaerobico, trovare una discarica sarà fondamentale per tenere sotto controllo i costi di trasporto. Se continua la barricata tra Comuni, si dovrà usare una discarica fuori provincia ed i costi lieviteranno, la partita della riduzione dei costi del servizio si gioca a livello sovracomunale, bisogna essere vigili sui bilanci e la gestione Cosmari».

LE REAZIONI DEI GRUPPI DI MINORANZA – Ha spiegato il consigliere di opposizione Francesco Borioni: «Sull’Assem certi discorsi dovevano essere fatti dieci anni fa. Quando ero presidente abbiamo tentato la fusione in ambito provinciale con Civitanova e Macerata, per avere un bacino ottimale di utenza, non se n’è fatto nulla. Il bilancio di quanto fatto dall’amministrazione Piermattei, al netto di sisma e covid non è felice, dare un tetto e ripristinare le agibilità sono atti dovuti, non ci sarebbe da farci propaganda e foto, è il minimo sindacale. Non lasciate in meglio la città, avete buttato il libro dei sogni. Ci sono problemi economici e demografici, come opposizione abbiamo cercato di essere da stimolo, ma voi siete andati avanti come treno, ma vista una maggioranza così, i consiglieri di maggioranza non hanno mai parlato, ma solo alzato la mano».

 

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Massimo Panicari

Critico Massimo Panicari sull’operato dell’amministrazione Piermattei: «Il sisma e l’emergenza Covid sono riusciti ad alzare una cortina fumogena in grado di coprire molte delle vostre lacune amministrative. Altro aspetto dirompente interno, la resa dei conti in un’amministrazione che ha subito una deriva autoritaria, dove il sindaco ha preso in mano le redini dell’amministrazione, che ha portato alla frammentazione di questa amministrazione. Una maggioranza senza capogruppo, l’assenza del consigliere Fattobene è ingiustificata. Antognozzi è stato il faro, il regista di questa amministrazione, la sua riflessione testimonia il fallimento di questa amministrazione. Di tante belle previsioni, poche sono state le cose realizzate. Lancio un appello ai consiglieri di maggioranza, a sostenere Antognozzi, l’atteggiamento servile verso il sindaco non serve a nulla, non dovete far mancare il supporto quando ci sono visioni alternative, non sempre il sindaco ha la verità in mano». Il consigliere di opposizione Mauro Bompadre ha affermato: «C’è stata deriva nell’amministrazione, l’ho segnalato più volte. Dopo un inizio collaborativo, l’amministrazione si è chiusa, ha viaggiato a fari spenti sulle questioni più strategiche, come la sanità, le infrastrutture, la scuola E’ mancato il coinvolgimento di tutte le forze in campo e politiche, dovrebbe esserci comunione di intenti. Sull’intervalliva Tolentino-San Severino manca una posizione chiara dell’amministrazione ed io chiedo di sapere quale sia. Ci sono due ipotesi di tracciato, quella da noi sostenuta valorizza un’area archeologica di spessore internazionale, permette di collegare il nostro ospedale alla superstrada. E’ ormai scomparso il senso civico di questa lista fuori dai partiti. La maggioranza esiste numericamente ma non politicamente, ci si smarca per seguire la strada dei prossimi appuntamenti elettorali, questo getta ombra sui prossimi mesi».

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La consigliera Gabriela Lampa, del gruppo Panicari, ha aggiunto: «Credo che oltre la disperazione e depauperazione psichica sisma e Covid, per un’azione politica possano rivelarsi un vantaggio. L’attività svolta è immensa come ogni amministrazione. Mi lascia perplessa il fatto che non ci si attiene al significato della parola assessori, che assistono il sindaco. Si sono dimessi Meschini che era un personaggio chiave importante, Antognozzi e Pierandrei. Come fa un assessore a dimettersi e a rimanere in maggioranza se non condivide le idee, linea programmatica ed azione amministrazione. Per l’album che testimonia l’azione amministrativa abbiamo tantissime immagini. Sono felice che si sia sbloccato l’Itis, mi stava sul cuore. Il documento unico di programmazione è un diario di bordo quotidiano, che non ci permette un battito di ali». Assente al consiglio il consigliere di opposizione Pietro Cruciani.

 

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Rosa Piermattei

LA REPLICA DEL SINDACO PIERMATTEI – A concludere la carrellata di interventi il sindaco Rosa Piermattei: «Parlo a nome di tutta la maggioranza. Lavoriamo in modo diverso da come viene descritto. Noi siamo abituati a lavorare tutti insieme, non abbiamo raggiunto l’accordo con Antognozzi, ma abbiamo parlato più volte. La fusione dell’Assem non è il momento di farla, perché io che sono manager da 30 anni e dirigo un’azienda, non inizio una fusione perché si va al voto tra cinque mesi e lascio un’azione importante incompiuta, la popolazione è sovrana con il voto e la prossima amministrazione potrebbe non essere d’accordo. La richiesta del ministero dello sviluppo economico è giunta nel momento sbagliato. Il 2030 può essere molto vicino, il progetto presentato da Antognozzi è giusto, non è sbagliato, mettiamoci tutti insieme intorno ad un tavolo, maggioranza ed opposizione e parliamone. Non sto facendo un calcolo elettorale, non voglio lasciare un lavoro senza portarlo a termine. Parliamo del futuro di un’azienda importante come l’Assem».

Il bilancio di previsione è stato approvato con i soli voti della maggioranza, l’astensione di Antognozzi e di tutti i consiglieri di opposizione. Dalla mozione presentata da Francesco Borioni sulla casa di riposo, si è appreso che sono 13 gli anziani morti per Covid, due sono morti per altre cause, restano attualmente 66 ospiti in casa di riposo.

La mozione, che chiede di differenziare l’assistenza tra anziani autosufficienti e quelli in servizio di residenza sanitaria protetta, è stata votata all’unanimità.

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L’assessore al Bilancio Antognozzi lascia «Visioni differenti con la maggioranza sul futuro della città e dell’Assem»

 


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